Photo credits: Saverio Femia
Dal 2008, Art Defender opera nel campo dellâart collection management, offrendo soluzioni integrate a collezionisti, musei, fondazioni e aziende. Nata da unâidea di Alvise di Canossa e dallâesperienza imprenditoriale di ArterĂŹa, Art Defender ha sviluppato un modello che unisce logistica âdinamicaâ e âstanzialeâ, conservazione, consulenza e gestione del rischio, con una rete di sedi distribuite sul territorio nazionale e oltre 12.000 mq di caveau. Spazi concepiti come luoghi attivi, in cui le opere sono al centro di processi di tutela e valorizzazione. Accanto alla conservazione, la societĂ affianca i collezionisti nella gestione ordinaria e straordinaria delle collezioni, avvalendosi di competenze interne e di un network internazionale di specialisti. Ne parliamo con Filippo Lotti, Managing Director di Art Defender.
Partiamo da un breve recap del 2025, quali tendenze hanno segnato il mercato dellâarte internazionale di questâanno?
«Lâanno che sta per terminare ha visto una globale ripresa di interesse per il mercato dellâarte in praticamente tutte le categorie del collezionismo. Nelle piĂč importanti aste internazionali si sono rivisti prezzi di aggiudicazione come non se ne vedevano da tempo e le grandi fiere (Tefaf su tutte), pur se sempre improntate ad una grande selezione qualitativa, hanno visto la partecipazione di un pubblico sempre piĂč globale e di nuove generazioni di collezionisti. Anche in Italia sia le aste che le fiere hanno avuto risultati significativi».
Data questa premessa, in che modo lo scenario internazionale influenza lâattivitĂ di Art Defender? Quali sono le principali sfide dei collezionisti e di chi si rapporta con lâarte?
«Noi di Art Defender siamo fisiologicamente orientati verso lâItalia, non fosse che per la situazione geografica dei nostri impianti distribuiti su quasi tutto il territorio nazionale. Allo stesso tempo siamo in grado di offrire i nostri servizi anche ai collezionisti internazionali che avendo acquisito importanti proprietĂ immobiliari in Italia hanno necessitĂ di assistenza qualificata per quanto riguarda le opere che vengono acquistate per lâarredo di queste residenze».
Cosa sâintende generalmente con la parola âconsulenzaâ nel settore artistico e qual Ăš invece la particolaritĂ della consulenza di Art Defender?
«Per servizi di consulenza si intendono tutte quelle attività che permettono di informare e consigliare professionalmente collezionisti privati e istituzioni che necessitano di aggiornamento e assistenza. La particolarità dei servizi di consulenza erogati da Art Defender Ú che, oltre alle competenze interne, ci avvaliamo delle capacità tecniche di una vasta rete di esperti italiani ed internazionali che collaborano con noi e ci permettono di fornire pareri imparziali e riconosciuti sia commercialmente che accademicamente».
PuĂČ raccontarci un episodio significativo, un caso di successo recente?
«Per quanto riguarda un tipo di attivitĂ che abbiamo introdotto relativamente di recente e che abbiamo ribattezzato Assistenza alla Vendita, abbiamo lavorato su unâopera di un importante artista italiano del â900 che a causa di un problematico stato di conservazione era stata da tempo bocciata dal punto di vista commerciale. Con un certosino lavoro di concerto con la fondazione di riferimento e con un grande studio di restauro, abbiamo rivitalizzato il dipinto che una volta sistemato Ăš stato possibile affidare ad una importante casa dâaste che lo ha aggiudicato ad un valore davvero interessante».
Le sue previsioni per il mercato 2026.
«Ci pare che ci siano tutte le premesse per un 2026 altrettanto positivo per il mercato dellâarte, noi di Art Defender lo affronteremo con a bordo nuovi profili professionali insieme ai quali siamo sicuri di poter crescere ulteriormente».
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