Mattia Preti (Taverna, 1613 - La Valletta), Il figliol prodigo, ca 1640. Courtesy Artcurial
La premessa è questa: Artcurial, la casa d’aste francese che ha chiuso il 2021 con € 169 milioni, annuncia un dipinto di Mattia Preti tra gli highlights della prossima vendita. E lo fa con tanto di preview nella sede di Milano, in Porta Venezia, con una mostra che gravita intorno a quel capolavoro tutto italiano. La stima? Secondo gli esperti, una cifra fino a 500mila euro.
Eccolo, varcata la porta del numero 22, il Figliol prodigo da mezzo milione: sfila insieme ai dettagli in miniatura di Pieter Brueghel Il Giovane (stima: € 100.000-150.000), ai fili dorati del Giampietrino (stima: € 60.000 – 80.000), a quella mano distratta di Bernardo Licinio che sfiora le vesti della belle Vènitienne (stima: € 60.000-80.000). E condivide il catalogo – tra gli altri – con la piramide di fragole di Jean-Baptiste-Siméon Chardin, la natura morta intrisa di luce e silenzio che potrebbe toccare quota € 15 milioni. Ma un fulmine inaspettato si scaglia sul cielo di Artcurial: «Sarà buona cosa che torni in Italia», scrive Vittorio Sgarbi su Il Giornale. E ancora: «Vendita assai strana, risultando il prezioso dipinto […] vincolato con un provvedimento motivato, e quindi, salvo non credo intervenute revoche, inesportabile. Perché allora si vende a Parigi? Perché non in Italia, dove è stato dipinto e dove è sempre stato?». Lo abbiamo chiesto direttamente a Emilie Volka, direttrice di Artcurial Italia.
«L’articolo apparso questa domenica 6 marzo sul Giornale mi ha un po’ sorpresa», rivela in una nota a exibart, «soprattutto quando, al termine della lettura, ho alzato lo sguardo verso il quadro in questione, appeso sulla parete principale dell’ufficio Artcurial Italia in Corso Venezia, a Milano. L’opera di Mattia Preti, essendo notificata, non può essere esportata dal suolo italiano», spiega, «così abbiamo informato i nostri clienti e collezionisti, riportandolo nero su bianco anche sul catalogo cartaceo e online». E prosegue: «L’asta, è vero, si terrà a Parigi, ma il quadro fisicamente non lascerà mai Milano, nella speranza che un cliente nostrano o internazionale con proprietà in Italia possa godere delle stesse emozioni che hanno sperimentato i precedenti proprietari e che, almeno sino al 23 marzo, anche i nostri visitatori in Corso Venezia 22 possono brevemente assaporare».
La tela di Preti incanta fin dalle scarpe in primissimo piano, fin dall’abbraccio padre-figlio che non conosce tempo, storia, definizione. Una variazione sullo stesso tema è custodita al Palazzo Reale di Napoli – per dare un’idea del suo valore – e lo stesso lavoro offerto da Artcurial è già passato sotto il martello della maison, nel 2015, toccando il tetto di € 187.800. «Nessuno», commenta la direttrice, «può rimanere indifferente a questo dipinto che racchiude una miscela esplosiva di forza e fragilità, luci e ombre, malinconia e felicità; un capolavoro assoluto del Mattia Preti. Qualunque sia l’acquirente, è per noi fondamentale che questa opera venga valorizzata al meglio e trovi una degna collocazione, nel rispetto delle normative e della tutela del patrimonio comune». Appuntamento al 23 marzo a Parigi – anzi, a Milano – per scoprire le sorti di questo dipinto straordinario.
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