Dopo aver scioccato tutti con la sua opera autodistrutta – o quasi – venduta alla notevole cifra di 1,4 milioni di dollari, Banksy torna sul luogo del delitto, anzi, su due. A settembre, infatti, i due colossi del mercato dell’arte, Sotheby’s e Christie’s, lanceranno una doppia sessione d’asta dedicata alle stampe dello street artist anonimo più conosciuto al mondo. Si tratterà di un’asta online, quindi non dovrebbero esserci sorprese a meno che Banksy non abbia pensato a qualche colpo di teatro virtuale.
Ricordiamo tutti come, nell’ottobre 2018, l’iconico Girl With Balloon, in vendita da Sotheby’s Londra, si distrusse grazie a un meccanismo attivato a distanza. «Siamo appena stati Banksyzzati», disse Alex Branczik, senior director di Sotheby’s. Quando un lavoro subisce danni mentre si trova nella custodia di una casa d’aste, normalmente non ci si aspetta che nessun acquirente onori l’acquisto e si può annullare una vendita ma, in questo caso, la storia finì in maniera diversa. L’opera cambiò nome in Love Is in the Bin, fu lo stesso Banksy a spiegare le motivazioni in un video, e fu venduta a un prezzo maggiorato, per circa 1 milione e mezzo di euro.
Il 6 settembre, Sotheby’s lancerà la sua asta di due settimane, intitolata Banksy / Online, che metterà in vendita alcune delle stampe a firma dell’artista, tra cui ancora una Girl With Balloon, valutata fino a 90mila dollari, un Welcome to Hell, da 25mila dollari, un Pulp Fiction, da 20mila dollari. Più stravagante il nome della vendita da Christie’s, che partirà l’11 settembre: I can’t believe you morns actually buy this shit, come il titolo di una sua opera del 2007. La vendita conterrà le versioni firmate di Banksy di Choose your weapon, da 56mila dollari, e Stop and Search, da 34mila dollari.
«Le stampe di Banksy danno l’opportunità di entrare a far parte di qualcosa di più grande», ha affermato Kirsteen Davidson, specialista nel reparto stampe di Sotheby’s. «La street art è pubblica ma le stampe offrono, alle persone che amano il lavoro di Banksy, l’occasione di portarlo a casa».
La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…
Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…
La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…
Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…
L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…
Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…