Categorie: Mercato

Il mercato guarda a Est: tre artisti contemporanei da seguire subito

di - 5 Gennaio 2026

Il fatturato asiatico riveste un ruolo importante del mercato globale, con $ 385 milioni in asta negli ultimi 12 mesi, secondo solo agli Stati Uniti – lo riporta l’ultimo Contemporary Art Market Report di ArtPrice. Al momento, il colosso asiatico rappresenta uno dei motori trainanti del mercato globale, con importanti case d’asta (incluso il nuovo quartiere generale di Christie’s al The Henderson e la nuova spettacolare sede di Sotheby’s), fiere e centri nevralgici come Pechino, Shanghai e Hong Kong. Quest’ultima, in particolare, rappresenta il ponte di collegamento tra Occidente e Oriente e punta di diamante per l’arte contemporanea. Tokyo si sta invece affermando come una delle principali piazze al livello mondiale dell’arte contemporanea. Ed è proprio il Giappone che dà i natali ad artisti importanti: oltre agli ormai noti Takashi Murakami e Nara Yoshimoto, troviamo artisti di una generazione più recente come Tetsuya Ishida, Justin Caguiat e Yukimasa Ida.

Tetsuya Ishida è un artista giapponese scomparso prematuramente nel 2005 all’età di 31 anni. La sua pittura realista propone una visione distopica della realtà, tratta temi quali l’isolamento e la condizione umana. Si è laureato alla Musashino Art University di Tokyo. Le sue opere sono state esposte in tutto il mondo, ricordiamo tra le altre la mostra Saving the World with a Brushstroke, Asian Art Museum, San Francisco nel 2014. La richiesta per i suoi lavori è elevata, poiché la sua produzione conta appena 200 opere. Il suo record d’asta è di $ 1.286.762 con The Men On A Belt Conveyor, 1996, venduta da Bonhams Hong Kong il 3 dicembre 2024. È attualmente rappresentato dalla galleria Gagosian. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni, tra cui The National Museum of Modern Art, Tokyo, Museo nacional centro de arte REINA SOFIA, Shizuoka Prefectural Museum of Art, Shizuoka.

Tetsuya Ishida, The Men On A Belt Conveyor, 1996, 145.7 x 103.2 cm, acrilico su tavola. Courtesy of Bonhams

Justin Caguiat, artista filippino-giapponese, nato a Tokyo nel 1989, vive e lavora tra New York e la California. È attualmente rappresentato dalla galleria Greene Naftali di New York. Le sue opere, di carattere onirico, raffigurano paesaggi interiori e fondono suggestioni di Vuillard, della Scuola di Vienna, delle xilografie giapponesi, dei mosaici e del manga. Tra le mostre più recenti ricordiamo Triple Solitaire nel 2024 al Center for the Arts, Wesleyan University, Middletown. Anche lui è sempre presente nelle migliori fiere, incluso Art Basel.  Il suo record d’asta è di US$ 1,092,200 con l’opera The saint is never busy, 2019, venduta da Sotheby’s New York il 13 maggio 2024.  I suoi lavori fanno parte di prestigiose collezioni museali, tra cui il Dallas Museum of Art, l’Hammer Museum di Los Angeles e il Museum of Contemporary Art di Los Angeles.

Justin Caguiat, The saint is never busy, 2019, olio su lino, 217.2 x 284.5 cm. Courtesy of Sotheby’s

Yukimasa Ida collabora con le gallerie Mariane Ibrahim e Villepin. Si è affermato grazie alla presenza continua alle fiere internazionali. Le sue opere sono realizzate secondo le regole della teoria delle forme e dei colori. La sua è una figurazione distorta, alla base del suo lavoro il concetto “ICHI-GO ICHI-E”, momento irripetibile. I suoi lavori, principalmente ritratti, sono tra astrazione e realismo. Nato nel 1990, vive e lavora in Giappone. Si è laureato nel 2019 con un Master in Pittura a Olio presso la Tokyo University of the Arts.  Ha esposto in tutto il mondo, in spazi come Fabien Fryns Fine Art (Londra, Regno Unito) e la Kaikai Kiki Gallery a Tokyo. Il suo record d’asta è di US$408,904 con l’opera Picasso, 2019, venduto l’11 marzo 2023 da SBI Art Auction Tokyo. I suoi lavori figurano in rinomate collezioni, tra cui la Takashi Murakami Collection, la Oketa Collection e il Museo Casa Natal Picasso.

Yukimasa Ida, A Man, 2024, olio su tela, 194 x 162 x 5 cm. Courtesy: l’artista e la galleria Mariane Ibrahim.

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