Beeple, Tales from a Synthetic Future, 2024. Veduta dell’installazione presso il Deji Art Museum, Nanchino, Cina. BEEPLE STUDIOS 2025_ COPYRIGHT ZERO!! THIS CONTENT IS FREE TO BUILD A PFP AROUND!!
Un fenomeno considerato passeggero che adesso torna a far parlare. Lo conferma The Art Basel and UBS Survey of Global Collecting 2025: tra il 2024 e il 2025, oltre la metà dei collezionisti ha acquisito arte digitale. Il profilo dei nuovi collezionisti delineato dal sondaggio indica una prevalenza di donne e appartenenti alla Gen Z, mentre Francia e Giappone emergono come i mercati più dinamici. Non restano indifferenti le case d’aste internazionali, a partire da Christie’s, che tra febbraio e marzo 2025 dedicava un’asta online ai nuovi media – s’intitolava Augmented Intelligence. E quest’interesse si è ulteriormente consolidato durante l’ultima edizione di Art Basel Miami, con la sezione Zero10: dedicata ai nuovi media, fondata nel 2022 e fino ad allora fruibile esclusivamente online, ha debuttato quest’anno in spazi fisici; e ha catalizzato l’attenzione del sistema dell’arte, con i chiacchieratissimi cani-robot di Beeple. Non solo: un ulteriore segnale di istituzionalizzazione è rappresentato dalla recente acquisizione di otto CryptoPunks da parte del MoMA di New York, insieme alla crescente presenza di pixel e algoritmi nei musei di tutto il mondo.
Un ruolo centrale in questo scenario è ricoperto da Beeple (Mike Winkelmann, classe 1981). Artista digitale laureato in informatica, detiene un record senza precedenti: nel marzo 2021 Everydays: The First 5000 Days è stata venduta da Christie’s New York per $ 69 milioni in criptovaluta. La sua prima mostra fisica in un’istituzione museale risale al 2022, presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Le sue opere fanno oggi parte delle collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e del Deji Art Museum di Nanchino. Beeple Studio, fondato dall’artista nel 2021, ha presentato ad Art Basel Miami 2025 la serie Regular Animal nella sezione Zero10, dove i suoi dieci cani robotici sono stati venduti a $ 100.000 ciascuno.
Diverso è l’approccio di Tyler Hobbs (classe 1987), i cui algoritmi generano immagini ispirate alla libertà del gesto pittorico. La sua arte è oggi tra le più ricercate dai collezionisti di arte digitale. Il suo record d’asta risale al maggio 2023, quando l’opera NFT Fidenza #725 (2021) è stata venduta da Sotheby’s New York per $ 1 milione. Attualmente rappresentato da Unit Gallery e Solos Gallery, ha esposto, tra gli altri, presso Unit Gallery a Londra e Pace Gallery a New York, ed è presente nelle collezioni di SFMOMA e LACMA. Ad Art Basel Miami 2025 ha presentato From the Noise, progetto in cui traduce la gestualità libera tipica della pittura nel linguaggio algoritmico, con vendite che hanno raggiunto i 42.000 dollari per opera.
Infine, non si può non citare Larva Labs, il duo formato da Matt Hall e John Watkinson. Pionieri della blockchain con i celebri CryptoPunks e Autoglyphs, i due ingegneri hanno visto le loro opere entrare nelle collezioni del Centre Pompidou, del Whitney Museum e, più recentemente, del MoMA di New York. Il loro record d’asta è di 16.962.500 dollari, raggiunto nel maggio 2021 con la vendita di nove CryptoPunks da Christie’s New York. Le loro opere sono state esposte, tra l’altro, alla Saatchi Gallery, al Centre Pompidou e ad Art Basel. Rappresentati da Kate Vass Studio e da Art Blocks, galleria specializzata in arte generativa, è stata proprio quest’ultima a portare il duo ad Art Basel Miami 2025 con il progetto di generative art Quine. Durante la fiera sono state vendute stampe delle opere, comprensive di una componente NFT, con prezzi compresi tra i $ 25.000 e i $ 45.000.
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