Luigi Figini e Gino Pollini Coppia di sgabelli. Milano, 1935. Tubolare metallico cromato, seduta imbottita rivestita in cavallino. (cm 45,5x47x57). Stima € 5.000 - 6.000. Courtesy Il Ponte Casa d'Aste
C’è il grande design italiano e internazionale in vendita da Il Ponte Casa d’Aste, in via Giacomo Medici del Vascello 8, a Milano. Le date da segnare in calendario: 18, 19 e 20 dicembre, per un totale di 591 lotti eterogenei che attraversano senza limiti decenni interi di sperimentazione. Vedi gli arredi degli architetti Luigi Figini e Gino Pollini (lotti 112 – 113 – 114 – 115 – 116), realizzati nel 1935 per l’abitazione di un importante committente milanese. «I mobili qui proposti in vendita riassumono, nella conformazione volumetrica asciutta e nei materiali non tradizionali, la volontà di diffondere un linguaggio e una tecnologia dell’arredo priva di riferimenti alle tradizioni passate ma vicina alle ricerche tedesche della Bauhaus e a quelle francesi di Le Corbusier», spiegano dalla maison. «Questi arredi, sorta di miniature architettoniche, esempio magistrale della poetica degli architetti, sono stati esposti nel museo della Triennale di Milano, in occasione della mostra dedicata alla celebrazione del centenario della medesima».
Ci sono tutti: Carlo Scarpa, Enzo Mari, Guglielmo Ulrich, Emile Gallé. Arricchiscono la schiera gli arredi e gli oggetti di Angelo Mangiarotti, dai tavoli in marmo della serie “Eros” (lotto 143, lotto 156, lotto 157) agli scultorei bronzi ideati per Bernini e realizzati nella fonderia Battaglia di Milano (lotti dal 147 al 155), che «ben rappresentano l’attitudine di Mangiarotti a proporre forme archetipiche declinabili in scale diverse e con differenti materiali». Poi a seguire pezzi poliedrici di Max Ingrand – notevole illampadario a disco al lotto 138 – o ancora le due pareti attrezzate-librerie ad opera di Gio Ponti, datate intorno agli anni Cinquanta, provenienti dall’appartamento Lucano di San Remo (lotti 106 e 107, € 3.500 – 4.000).
In bella compagnia con una sedia e uno sgabello di Franco Albini per il rifugio Pirovano (lotto 88, € 2.500 – 3.000 e lotto 87, € 1.500 – 2.000), tre coppie di sedute “Farfalla” della serie “Monofilo” e di tavoli di Luciano Grassi, Sergio Conti e Marisa Forlani (lotto 73, € 600 – 700 e lotto 82, € 1.800 – 2.000), un nucleo di arredi di Borsani provenienti da collezione privata (tra cui un mobile con maniglie in bronzo di Lucio Fontana (lotto 119, € 5.500 – 6.000)) e un rarissimo “Tuttoletto” di Cini Boeri (lotto 96, € 5.500 – 6.000), unitamente al corposo nucleo di mobili e lampade di Luigi Caccia Dominioni per Azucena. L’appuntamento è la prossima settimana, da Il Ponte Casa d’Aste.
Scarecrow. Artisti a presidio della vita è la mostra di Flashback Habitat, Ecosistema per le Culture Contemporanee, in programma fino…
Una scala quasi cinematografica, che invita lo spettatore a muoversi attraverso il giardino, come se leggesse un fregio pittorico continuo.…
Fino al 25 maggio 2026, Villa Medici a Roma rende omaggio a un'artista totale che ha attraversato il Novecento con…
La seconda edizione della Biennale di Malta entra nel vivo e assegna i premi: tra i vincitori anche Concetta Modica,…
In occasione della sua mostra alla Galleria Patricia Armocida di Milano, Salvatore Garzillo, giornalista di cronaca nera per l’Ansa, ci…
Dal 27 al 29 marzo 2026, Villa Ciani ospita YouNique, la fiera boutique d’arte contemporanea di Lugano: sei le gallerie…