Osvaldo Borsani (1911-1985) e Lucio Fontana (1899-1968), Mensola-console decorata da gruppo scultoreo. Esecuzione Arredamenti Borsani, Varedo, 1950-51. Granito nero, legno e gesso dipinto e dorato. Courtesy Il Ponte Casa d'Aste
Mentre oltreoceano l’ippopotamo di Lalanne diventa ufficialmente l’opera di design più costosa mai battuta sotto il martello, a Milano Il Ponte Casa d’Aste chiude l’anno con un catalogo interamente dedicato a grandi nomi come Gio Ponti, Osvaldo Borsani, Carlo Scarpa, Paolo Venini; con incursioni eleganti da parte dei maestri dell’arte del Novecento, che creano una bella sintesi di discipline, espressioni e materiali. È lunga la lista di lotti di Arti Decorative del ’900 e Design che sfileranno all’asta il 18 e il 19 dicembre in Via Giacomo Medici del Vascello. Un’anteprima dei pezzi forti, senza limiti tra categorie.
Si parte dal lotto 59, il tondo in gesso colorato che raffigura un “ritratto virile”. Lucio Fontana lo concepì come oggetto decorativo per un ambiente domestico, un preludio a quell’impegno dell’artista nel delineare decori per arredi o per interi ambienti interni. La stima? € 18.000 – 20.000. Raffinatissimi poi i due pezzi provenienti dalla casa G e realizzati sempre da Fontana, fra il 1947 e il 1951 in collaborazione con Osvaldo Borsani: una scultorea consolle in granito nero retta da putti di memoria barocca che reggono un drappo proteso nello spazio secondo una modalità che prelude alle ricerche tridimensionali della fine degli anni Quaranta (stima € 80.000 – 100.000); e un pannello luminoso a luce indiretta decorato a girali in stucco dorato, motivo ricorrente degli ambienti e dei mobili ideati da Fontana alla fine degli anni Quaranta (stima € 25.000 – 35.000).
Ci sono lampadari e lampade di Pietro Chiesa, Carlo Scarpa, Max Ingrand, Gino Sarfatti, Angelo Lelii, BBPR, Hans Kogl, Igor Mitoraj, Gio Ponti, Guglielmo Ulrich, Seguso Vetri d’arte, Stilnovo nell’asta di design de Il Ponte; ci sono gli arredi che spaziano dal periodo Art Nouveau agli anni 2000. Occhi puntati su un nucleo di lampade e mobili “razionalisti” degli anni 30 di Luigi Figini e Gino Pollini, che spiccano per l’originalità intonsa dei materiali e l’innovazione tecnologica profusa dei due architetti. In buona compagnia con i lavori di Ettore Sottsass, Luciano Grassi, Sergio Conti e Marisa Forlani, Franco Albini, Luigi Caccia Dominioni. L’appuntamento è con l’asta di design e arti decorative de Il Ponte, anticipata dall’esposizione dei lotti dal 12 al 14 dicembre.
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