Gian Emilio Malerba, La sorella. Il Ponte Casa d'Aste
«Pensiamo di fare bene»: così si concludeva l’intervista a Matteo Gardonio, Capo Dipartimento di Dipinti e Sculture del XIX e XX Secolo. E ora ne abbiamo un’ulteriore conferma, perché l’asta de Il Ponte ha prodotto € 660.000 di fatturato, il 70% di lotti venduti e il 140% di rivalutazione dei prezzi base, con grande entusiasmo di un pubblico sempre più vario e internazionale. Il top lot dell’incanto, come da aspettative, è Femme à l’ombrelle (L’ombrellino a pois) di Federico Zandomeneghi, venduto per € 133.500; ma è La sorella di Gian Emilio Malerba a regalare grandi sorprese, segnando il record price mondiale per l’artista con un’aggiudicazione da € 18.750.
«La scelta orientata su un Ottocento inconsueto, animato da nomi a lungo ignorati come nel caso di Brocchi, Moggioli, Levy e lo stesso Malerba», ribadisce il Capo Dipartimento, «ha incontrato l’approvazione del pubblico. Oltre ai risultati molto positivi in generale, ciò che si evince è un ritorno deciso al figurativo con connotazioni estremamente caratterizzanti, in cui si riconoscono le nuove generazioni di collezionisti. Un gusto aggiornato molto apprezzato anche dal pubblico straniero che, con la sua partecipazione, sta portando il dipartimento a raccogliere consensi anche oltre confine».
E così, tra gli altri, Sulla spiaggia. Viareggio di Moses Levy è stato battuto per € 21.250, Paesaggio invernale con pattinatori di Jan Adam Jansz Kruseman ha trovato un acquirente per € 12.500 e La Valletta nel veronese di Umberto Moggioli è passato di mano per € 18.125, avvalorando quel trend che vede emergere la figura femminile, l’esotismo e le magiche atmosfere da Grand Tour.
Insomma, Il Ponte si conferma ancora una volta lungimirante, con prezzi abbordabili e una qualità straordinaria che si traducono nella competitività dei suoi collezionisti. E in bellissime riscoperte che solcano, coraggiose, nuove strade del mercato.
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