Categorie: Mercato

Il successo di Audrey all’asta

di - 2 Ottobre 2017
La vendita di 246 lotti appartenuti a Audrey Hepburn si è chiusa da una manciata di ore da Christie’s a Londra e consisteva principalmente di fotografie e capi di alta moda. Audrey Hepburn è stata una delle grandi icone di stile mondiale degli anni ’50 e ’60, la vendita ha totalizzato 4,6 milioni di sterline, circa 6,2 milioni di dollari, sette volte la stima, tutti i lotti sono stati venduti di cui il 30 per cento sono stati acquistati dagli offerenti online.
Il top lot è stata la copia personale di Audrey Hepburn per Colazione da Tiffany’s è stato venduto per poco più di 630mila sterline sette volte la stima pre-vendita, lo script, è stato acquistato da Tiffany & Co. Il responsabile dell’azienda Caroline Naggiar, ha dichiarato: “Ancora oggi, i visitatori provenienti da tutto il mondo si recano al nostro negozio della Fifth Avenue per ricreare il proprio momento alla Audrey Hepburn davanti alle famose finestre di Tiffany. Il film è una tale icona nella storia cinematografica e siamo orgogliosi di aver assicurato questo importante script nei nostri archivi come un modo per celebrare l’eredità culturale di Tiffany stesso”. Il trench di Burberry venduto per 68mila sterline, una tiara incolore, indossato da Hepburn alla prima edizione di The Nun’s Story nel 1959 e nel film del 1967 Two for the Road ha recuperato 43mila sterline circa, mentre un offerente ha pagato 56mila sterline per un portafoglio di rossetti Cartier. La maschera  per dormire satinata che dalle previsioni doveva ottenere fino a 150 sterline ha venduto per poco più di seimila dollari un grande salto in alto che conferma il successo della serata.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30
  • Cinema

I Peccatori: sedici nomination e nessun miracolo

Il caso del nuovo film di Ryan Coogler, con il numero più alto di sempre di candidature agli Oscar, racconta…

14 Marzo 2026 10:00
  • Arti performative

La scrittura del corpo nell’epoca dell’algoritmo: il progetto di Matilde de Feo

Al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, il progetto di Matilde de Feo esplora il rapporto tra corpo, immagine,…

14 Marzo 2026 9:30