Francis Picabia, Myrte (dettaglio), ca 1928. CHRISTIE’S IMAGES LTD. 2024
Proseguono gli annunci per l’autunno delle aste. Dopo il Giacometti dalla provenienza blasonata, la major Christie’s svela un’altra importante opera tra gli highlights della Avant-Garde(s) Including Thinking Italian – proprio in concomitanza con Art Basel Paris. Si tratta di un lavoro surrealista di Francis Picabia, Myrte, un esempio perfetto della serie delle Trasparenze prodotta tra il 1927 e il 1932 che andrà all’asta il prossimo autunno. La stima? € 1 e 1,5 milioni.
Esposta a Parigi nel 1928, l’opera incrociò poi lo sguardo del pubblico solo alla mostra Francis Picabia, Mezzo Secolo di Avanguardia di Torino, nel lontano 1974, e si trova nella stessa collezione europea dagli anni ‘70. La resa è quella iconica delle Trasparenze: una sovrapposizione teatrale di immagini che Picabia aveva già sperimentato nei suoi film, che stimolano l’immaginazione con un intreccio surreale di sagome. «Ispirato da una rivelazione della vita reale in un caffè di Marsiglia», dicono dalla maison, «Myrte immerge così lo spettatore in un sogno sensuale e allucinatorio».
Solo per dare un contesto: nel 2022, nel corso della maxi vendita parigina Surrealism and Its Legacy della competitor Sotheby’s, un’altra trasparenza, Pavonia, raggiungeva la cifra record di € 10 milioni (ve ne parlavamo allora in questo articolo). Ancora oggi, rappresenta il traguardo più alto – e una delle serie più apprezzate, sul mercato – dell’artista.
E c’è ancora di più. C’è un omaggio all’arte classica sotteso all’eleganza sensuale di Myrte, fanno notare gli esperti, una chiara evocazione delle figure femminili di Botticelli. «I volti, tratti dalle sue Madonne e da figure pagane, creano un’atmosfera misteriosa e onirica. Myrte è quindi una fusione di passato e presente, di sacro e profano, che sfida le convenzioni artistiche dell’epoca e rende omaggio ai maestri del Rinascimento italiano». Appuntamento a ottobre, nella settimana calda dell’arte parigina.
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