Egon Schiele, Danaë. Courtesy of Sothebys'
La singola collezione più preziosa mai offerta a Londra, con una stima blasonata di £ 150-200 milioni. Lo annuncia Sotheby’s: la Lewis Collection andrà all’asta quest’estate, a giugno, e includerà una sfilza di capolavori museali, da un ritratto di Gustav Klimt a un dipinto giovanile di Egon Schiele, passando per Francis Bacon, Chaïm Soutine e Amedeo Modigliani. Ad assemblarli, un decennio dopo l’altro, Joe Lewis e la figlia Vivienne: «Joe Lewis è cresciuto nel fermento creativo della Londra del dopoguerra, la città di Bacon, Freud e Kossoff, dove la School of London accese per la prima volta la sua passione di collezionista», spiega Oliver Barker, Presidente di Sotheby’s Europa. «Quella scintilla iniziale si è trasformata in una passione più ampia per la figurazione, e da lì in una delle più importanti collezioni private di arte moderna al mondo, con opere esposte e celebrate nei musei di tutto il pianeta. Ora, nella città in cui questa storia è iniziata, è un privilegio presentare queste opere insieme come la collezione privata più preziosa mai offerta a Londra. Un vero momento di compimento».
Adesso, la preview mondiale di rito, nelle sale portafortuna del Breuer Building di New York – che negli ultimi mesi hanno suggellato tutta una serie di record globali. E quindi: il Ritratto di Gertrud Loew ad opera di Gustav Klimt, che nel 1903 il critico d’arte viennese Ludwig von Hevesi descrisse come «la poesia più profumata che la tavolozza sia in grado di creare». Andrà all’asta a giugno con una stima di £ 20-30 milioni, in coda al record strabiliante del Ritratto di Elisabeth Lederer ($ 236,4 milioni a novembre al Breuer Building, a proposito di nuova sede portafortuna). Tra i fiori all’occhiello anche Danaë di Egon Schiele, in lizza per £12-18 milioni. «È uno dei suoi dipinti più importanti mai apparsi sul mercato», dichiara Sotheby’s: esposto di recente alla Neue Galerie di New York, è datato 1909 (Schiele aveva appena 19 anni) e preannuncia con lucidità tutta l’estetica rivoluzionaria che l’artista svilupperà nel decennio successivo, fino alla morte prematura. Stessa stima significativa – £ 12-18 milioni – anche per Homme à la pipe (Il notaio di Nizza), di Amedeo Modigliani, mentre è di £8-12 milioni il pronostico per Two Studies for Self-Portrait di Francis Bacon, anno 1977.
«Una vera e propria iniezione di energia per il mercato britannico», la definisce a exibart una nota della major. Che già a marzo, a Londra, metteva all’asta un piccolo, prezioso nucleo proveniente dalla stessa collezione, fissando risultati eccezionali tra la carne colante di Freud e un nuovo record per Kossoff. «Siamo stati incoraggiati nel vedere le opere della School of London offerte a marzo così ben accolte – una conferma sia di un movimento che ci ha sempre coinvolto, sia del potere duraturo della pittura figurativa», rivela un portavoce della Lewis Collection. E quindi ecco offerta, stavolta, una nuova serie di capolavori, incluso il Ritratto di Paul Hugot di Gustave Caillebotte del 1879, esposto di recente al Musée d’Orsay (stima £3,5-4,5 milioni): e poi Woman in a Grey Sweater di Lucian Freud, del 1987-88 (stima £3-4 milioni); il Ritratto di ragazzo in blu di Chaïm Soutine, circa 1928 (stima £1,8-2,5 milioni); un Ritratto di Dora Maar di Picasso (£600.000-800.000). «Con il gruppo che sarà offerto a giugno, speriamo di suscitare un analogo senso di scoperta», prosegue il portavoce della Lewis Collection, «per ispirare una nuova generazione di collezionisti a confrontarsi con opere che per noi sono state fonte di gioia e fascinazione, e che hanno plasmato il nostro percorso collezionistico nel corso di molti anni. In questo tempo abbiamo, come molti dei nostri pari collezionisti, rimodellato e rifocalizzato la collezione. Sebbene questa vendita pubblica rappresenti una tappa significativa, il nostro percorso come collezionisti è tutt’altro che concluso – restiamo impegnati verso i pittori d’avanguardia contemporanei, gran parte del cui lavoro è influenzato dagli artisti qui presentati».
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