Categorie: Mercato

London Calling! 10 highlights dalle aste di Sotheby’s, Christie’s e Phillips

di - 6 Marzo 2026

Sotheby’s, Christie’s, Phillips. La settimana delle vendite di arte moderna e contemporanea volge al termine e, calato il martello sulle ultime aggiudicazioni, le grandi aste londinesi consegnano al mercato il loro bilancio. A dispetto della complicata situazione globale, i risultati sono stati straordinari: si è chiusa con i bianchi guanti, con il tutto venduto, la Modern e Contemporary Evening Sale di Sotheby’s del 4 marzo, tutti i riflettori puntati sulla selezione di capolavori della Scuola di Londra provenienti dalla Lewis Collection (tra cui il quadro di Kossoff che ha segnato il record di mercato per l’artista). Ieri sera invece l’aggiudicazione milionaria dell’imponente statua di Henry Moore da Christie’s durante la 20th/21st Evening Sale, mentre da Phillips il grande protagonista era senza dubbio Hammershøi. Ecco raccontati in un breve recap i 10 highlight di questa prima stagione londinese, in un mercato che si dimostra prudente ma non scoraggiato dall’incertezza geopolitica attuale.

Henry Moore, King and Queen (1952–53), £ 26.345.000

La monumentale scultura di Moore, battuta in sala da Christie’s per £ 22.500.000 (£ 26.345.000 considerando le commissioni), diventa il top lot indiscusso di questa stagione primaverile inglese – lo annunciavamo in questo articolo, a pochi giorni dall’esito finale. Realizzato in bronzo e alto 164 centimetri questo esemplare fu acquistato nel 1954 dall’artista ed è la prima volta che compare sul mercato. Raramente Moore scolpì il corpo maschile, ma in King and Queen (1952-53) volle raffigurare insieme una entità maschile e una femminile, sedute come sovrani. Le loro forme richiamano la scultura etrusca ed egizia e si inseriscono in una iconografia arcaica e solenne. Il critico d’arte Robert Melville ha definito l’opera «il miglior risultato di Moore dal dopoguerra, e probabilmente la più elegante tra le sue sculture».

Henry Moore, King and Queen (conceived in 1952-53; estimate: £10,000,000-15,000,000). © 2026 The Henry Moore Foundation

Freud, Bacon, Kossoff: masterpieces dalla Lewis Collection. Totale £ 35.825.000

Il nucleo di opere provenienti dalla collezione del magnate inglese Joe Lewis sono state il fiore all’occhiello della Modern e Contemporary Evening Sale di Sotheby’s – ve le anticipavamo qui, nel dettaglio. Self-Portrait (1972) di Francis Bacon partito da 7 milioni ha raggiunto in sala i £ 13.500.000 (qualcosina in più di 16 milioni di sterline considerando le commissioni), mentre i due dipinti di Lucian Freud, A Young Painter (1957-58) e Blond Girl on a Bed, (1987) sono stati aggiudicati rispettivamente £ 7.166 e £ 7.410, commissioni incluse. Ma è stato Childrens Swimming Pool, 11 oclock Saturday Morning, August (1969) di Leon Kossoff il vero protagonista della serata. Partito da £ 400.000 è volato rapidamente a quota £ 5.214.000, polverizzando tutti i pronostici degli esperti e segnando il record personale per l’artista.

Leon Kossoff, Children’s Swimming Pool (est. £600,000-800,000). Courtesy of Sotheby’s

Wassily Kandinsky, Le rond rouge (1939), £ 12.545.000

Un’opera astratta della fase parigina di Wassily Kandinsky, Le ronde rouge (1939) è stato tra i lotti di forte profilo storico della scenografica 20th/21st Century: London Evening Sale di Christie’s Londra. Aggiudicato per £ 12.545.000, è stato il terzo lotto più costoso delle aste primaverili londinesi 2026. Nel 1939, mentre la minaccia della guerra si addensa all’orizzonte, l’artista russo resta profondamente dedito al proprio lavoro, dipingendo con ostinata determinazione nel piccolo studio improvvisato nel soggiorno del suo appartamento sulla Senna. Realizzato nella primavera di quell’anno, Le rond rouge testimonia la tenacia e la vitalità creativa dell’artista, restituendo l’energia e il dinamismo del suo linguaggio astratto nella fase finale della sua carriera.

Lucio Fontana, Concetto spaziale (1960). £ 9.825.000

Tra i top lot della vendita di Sotheby’s, un orgoglio nostrano, Concetto Spaziale del 1960. L’opera, uno dei concetti spaziali più importanti della carriera di Fontana, ha fermato la sua corsa sotto il martello di Oliver Baker a £ 9.825.000. Tutte le opere del maestro presentate in catalogo hanno trovato acquirente. «Imbattersi in cinque opere di questo calibro – che attraversano ogni capitolo fondamentale della pratica di Fontana – all’interno di un’unica collezione è qualcosa di straordinariamente raro», confermava prima della vendita Claudia Dwek, Chairman, Contemporary Art, Sotheby’s. «Ogni lavoro segna una diversa svolta nella sua indagine sullo spazio e sul gesto; insieme, però, restituiscono il ritratto più completo di un artista che ha ridefinito le possibilità dell’arte nel mondo del dopoguerra». Ve le raccontavamo in questo articolo.

Lucio Fontana, Concetto Spaziale (1960). Courtesy of Sotheby’s

Fernand Léger, Les Hommes dans la ville (1919). £ 4.832.905

Di Fernand Léger, Les Hommes dans la ville (1919) è una rappresentazione potente dell’esperienza urbana post-prima guerra mondiale; è stato aggiudicato da Sotheby’s Londra nella white gloves sale del 4 marzo per £ 4.832.905 ed è da individuare nel contesto temporale del rappel a l’ordre. L’opera vanta una provenienza di tutto rispetto, che include la Carstairs Gallery e la Sidney Janis Gallery di New York, oltre alla Helly Nahmad Gallery tra Londra e New York e alla Galerie Hans Mayer di Düsseldorf. Passata attraverso diverse importanti collezioni private tra Stati Uniti ed Europa, è stata presentata in asta da Sotheby’s New York nel 1981e nel 2015. Un risultato prudente ma solido per il mercato dell’artista.

René Magritte, Le grâces naturelles (1961). £ 8.520.000

Il capolavoro surrealista tanto atteso da Christie’s, presentato nel corso della The Art of The Surreal Evening Sale del 5 marzo, è stato battuto a £ 7.000.000. Tra le opere più emblematiche dell’artista, Le grâces naturelles (1961) fu acquistata direttamente da quest’ultimo dalla mecenate belga Renée Lachowsky a Bruxelles. In seguito la tela è entrata nella collezione della Xavier Hufkens Gallery. L’opera è stata presentata in numerose mostre internazionali dedicate a Magritte tra il 1982 e il 2005, con tappe in musei e istituzioni in Giappone, Europa e Stati Uniti (tra cui il San Francisco Museum of Modern Art e la Fondation Beyeler). Dal 2009 al 2025 è stata inoltre esposta in prestito a lungo termine presso il Musée Magritte di Bruxelles. Qui i dettagli della sua storia.

Magritte, Les grâces naturelles, 1961. CHRISTIE’S IMAGES LTD. 2026

Dorothea Tanning, Children’s Games (1942). £ 4.686.000

In questa piccola ma potente tela, Dorothea Tanning esplora l’universo surreale dell’infanzia e del subconscio, tra tensioni psicologiche e immagini perturbanti. Presentata nel corso della fortunata The Art of the Surreal Evening Sale di Christie’s, l’opera sigla un nuovo world record per l’artista americana. Acquistata da Max Ernst direttamente dall’artista e passata attraverso collezioni storiche come quella di Gypsy Rose Lee, Childrens Games (1942) unisce valore estetico e pedigree, consolidando il suo ruolo di protagonista in una stagione di vendita particolarmente attenta al mercato delle donne surrealiste.

Dorothea Tanning, Children’s Games (1942). CHRISTIE’S IMAGES LTD. 2026

Toyen, Le devenir de la liberté (1946). £ 3.710.000

Un altro world record nella The Art of the Surreal Evening Sale di Christie’s del 5 marzo 2026: Le devenir de la liberté (1946) battuta a £ 3.710.000 è un esempio emblematico della visione surrealista e pionieristica di Toyen, artista ceca il cui lavoro mescola immaginazione e ambiguità formale. Dipinta nel 1946, l’opera combina immagini oniriche e simboli enigmatici che trasfigurano la realtà, incarnando lo spirito di libertà e trasformazione caratteristico del Surrealismo. Proveniente da una collezione privata francese, con probabile ultima acquisizione diretta dall’artista negli anni ’50 e ’60, la tela rafforza l’attenzione del mercato per le figure femminili nel movimento surrealista, confermando al contempo la sincronicità e la qualità delle proposte della vendita londinese.

Barbara Hepworth, Three Obliques (Walk In) (1968-1969). £ 3.506.000

Three Obliques (Walk In) (1968–69), monumentale scultura in bronzo di Barbara Hepworth, è stata aggiudicata da Sotheby’s il 4 marzo per £ 3.506.000. Quasi tre metri, invita lo spettatore a entrare nello spazio plastico. Realizzata in un’edizione di soli due esemplari più una prova d’artista, segna un momento decisivo nella riflessione dell’artista sul rapporto tra massa e vuoto. Creata alla fine degli anni Sessanta, l’opera appartiene alla fase matura della ricerca dell’artista britannica, in cui la scultura si configura sempre più come spazio da attraversare e da esperire fisicamente. Le tre forme oblique, disposte in modo da creare un passaggio interno, invitano infatti lo spettatore varcare l’opera, trasformando il rapporto con la materia, come suggerisce il suo titolo, in un’esperienza quasi architettonica.

Barbara Hepworth, Dame Barbara Hepworth, Three Olbiques (Walk in), £3,506,000. Courtesy of Sotheby’s

Vilhelm Hammershøi, Interior of Woman Placing Branches in Vase on Table (1900).  £ 1.642.000

Da Phillips gli interni silenziosi di Vilhelm Hammershøi si confermano molto richiesti sul mercato: Interior of Woman Placing Branches in Vase on Table (1900) è stata aggiudicata il 5 marzo a £ 1.300.000 (£ 1.642.000, commissioni incluse). Da notare che da Sotheby’s, la sera prima, un’altra opera di Hammershøi era stata battuta a “sole” 100.000 sterline in più. Proveniente dalla rinomata collezione dell’ex ambasciatore statunitense in Danimarca, John Loeb Jr., la tela fu acquisita da quest’ultimo nel 1984. Appartenuta in precedenza, al pianista inglese Leonard Borwick, amico e fervente estimatore dell’artista, fu una delle prime opere di Hammershøi ad entrare nella collezione Loeb, tra le più importanti di arte scandinava fuori dalla regione.

Vilhelm Hammershøi, Interior of Woman Placing Branches in Vase on Table, 1900. Courtesy of Phillips

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