Categorie: Mercato

New Entries. Issues, da Stoccolma ad Artissima

di - 2 Novembre 2019

Continua il nostro focus sulla sezione “ New Entries” di Artissima con Issues: galleria di base a Stoccolma, nata nel 2014 dalla mente del curatore Oscar Carlson. Dopo qualche anno di progetti site specific in città, Issues è diventata una galleria commerciale con un approccio più curatoriale, che rimane molto vicino a quello di spazi indipendenti e di ricerca.

Abbiamo fatto qualche domanda al direttore Oscar Carlson.

Artissima: in quale momento della vostra storia arriva? Quale percorso vi ha portato qui?

«Arriva ad un punto in cui Issues sta accelerando il suo gioco attraverso le fiere, dopo aver fidelizzato un buon gruppo di collezionisti a livello locale. Nella spinta verso l’Europa e nel tentativo di incontrare nuovi collezionisti, Artissima sembrava il percorso da seguire, dato che Issues, dopotutto, ha ancora un approccio sperimentale e curatoriale nelle mostre in galleria».

Quale progetto presenti in fiera?

«Il punto di partenza di Thomas Hämén è la storia naturale o la scienza, a cui aggiunge una grande quantità di umorismo e poesia, che è fondamentale per me. Le opere di Artissima  per esempio, nel nido di uccelli dal sapore umami installato a quasi quattro metri di altezza, riflettono questo approccio».

I dati più recenti sul mercato internazionale dell’arte indicano una riduzione del volume delle vendite, mentre l’indice generale dei prezzi è aumentato. Il mercato si restringe, la domanda cresce. Qual è la tua impressione al riguardo?

«Per me va bene! Credo nel mondo dell’arte come un mercato molto specializzato e che si regola da solo».

Come descriveresti la situazione del mercato a Stoccolma e in Svezia, con che tipo di collezionisti ti occupi? Come pensi che potrebbe cambiare dopo Artissima?

«Stoccolma e la Svezia hanno generalmente un mercato stabile, non è così sensibile alle fluttuazioni dell’economia come, per esempio, Londra. Lavoro con collezionisti giovani e nuovi che guido attraverso la scena artistica e traggo il meglio dal loro budget e dalle loro aspettative, ma anche collezionisti che raccolgono professionalmente da decenni e hanno visto moltissime opere d’arte, anche più di me. A loro invece porto ciò che è nuovo e offro un orecchio che conosce ciò di cui parlano gli artisti».

Articoli recenti

  • Cinema

Prima di Cime Tempestose, era l’adattamento di Frankenstein a dividere il pubblico in due

Con Jacob Elordi (ancora) nel ruolo di protagonista, e un dibattito che non riguarda (o non dovrebbe riguardare) la fedeltĂ …

22 Febbraio 2026 16:32
  • Design

Fino a dove può spingersi il corpo umano? La risposta è nel design

200 oggetti tra esoscheletri, tute aerodinamiche e geometrie calibrate sono in mostra alla Triennale di Milano fino al 22 marzo,…

22 Febbraio 2026 16:11
  • Arte contemporanea

Giorgio Morandi incontra Etel Adnan: dialoghi cromatici tra forma e intensitĂ  emotiva

Al Museo Morandi di Bologna, la mostra esplora le connessioni tra due artisti che condividono rigore formale, liricitĂ  e visione…

22 Febbraio 2026 16:00
  • Mostre

Per Vincenzo Schillaci, l’arte raccoglie il segno di un movimento perpetuo

Alla Fondazione La Rocca di Pescara, Vincenzo Schillaci presenta 20 opere inedite, tra stratificazioni pittoriche e nuclei in bronzo, per…

22 Febbraio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #193, altre forme di identitĂ  culturali e pubbliche: Anna Karvounari

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identitĂ  visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

22 Febbraio 2026 9:30
  • Mostre

Corpo, forma, frattura, trasformazione. Malisa Catalani a Bologna

UNHUMAN, la personale di Malisa Catalani alla SimonBart Gallery di Bologna è in programma fino al 28 febbraio

22 Febbraio 2026 0:02