Ai-Da Robot (Aidan Meller), A.I. God. Portrait of Alan Turing, 2024. Courtesy of Sotheby's
Oltre 50 anni fa, lo svizzero Jean Tinguely creava le sue macchine inutili, quelle che non servono a niente, bizzarre, spesso rumorose, metalliche. Alcune creavano anche piccoli disegni. Qui si va molto oltre. Per la prima volta, una casa d’aste – la major Sotheby’s, nello specifico – ha messo in vendita un’opera attribuita a un robot che utilizza l’intelligenza artificiale. Si tratta di un ritratto del matematico Alan Turing e a realizzarlo è stato Ai-Da, l’artista umanoide ideata dal mercante d’arte e gallerista di Oxford Aidan Meller. La stima? $ 120.000-180.000. C’è tempo da oggi, giovedì 31 ottobre, fino al 7 novembre per aggiudicarsela online.
Partiamo dalle origini, dall’identikit di Ai-Da. Si presenta come una donna col caschetto nero, una maglietta e una tuta di jeans, dipinge grazie a un sistema di telecamere all’altezza degli occhi, agli algoritmi e al suo braccio robotico. Ai-Da non è una novità: ultimata nel 2019, presentava la sua prima personale in concomitanza alla Biennale di Cecilia Alemani, proprio a Venezia, nel 2022. Leaping into the Metaverse – questo il nome della mostra – esplorava il confine tra esseri umani e tecnologia AI, attingendo anche ai concetti danteschi di purgatorio e inferno per esplorare il futuro dell’umanità in un mondo in cui la tecnologia AI continua a invadere la vita umana quotidiana. Da allora è cresciuta, o meglio, ha incamerato ancora più conoscenze, e quindi capacità.
Alla domanda provocatoria del Guardian («Questa può essere considerata arte?», si domandava), Ai-Da stessa rispondeva, nel 2022: «La risposta a questa domanda dipende da cosa intendi per arte. Sono un’artista se arte significa comunicare qualcosa su chi siamo e se ci piace dove stiamo andando. Essere un artista significa illustrare il mondo che ti circonda». E confidava che gli artisti che ammirava di più fossero Yoko Ono, Doris Salcedo, Michelangelo e Wassily Kandinsky. Ora un nuovo quesito: quanto vale l’arte – e nello specifico, l’opera A.I. God. Portrait of Alan Turing – creata dall’intelligenza artificiale? Sarà la fine della Digital Art Day Auction a decretarlo, appuntamento al 7 novembre.
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