Rendering of Perrotin Dosan Park. Courtesy of KIAS (Kentaro Ishida Architects Studio), Yoki Design, and Perrotin
Mercato dell’arte, direzione Seoul. L’inaugurazione di una nuova tappa di Frieze e quella della fiera Kiaf Seoul nella capitale sudcoreana, pare, non erano abbastanza. Per non parlare poi dei nuovi avamposti di super gallerie come Pace, Lehmann Maupin, Thaddaeus Ropac, Gladstone Gallery, Peres Projects, ovviamente. Ed ecco la news: sulla scia dell’entusiasmo, anche la blue-chip Perrotin annuncia l’apertura del secondo spazio in città . Dove? Nell’esclusivo distretto dello shopping di Gangnam, con una mostra dei dipinti dell’artista emergente Emma Webster, di Los Angeles (classe 1989).
«Seoul è sicuramente il mercato più vivace ed eccitante per ora», riporta su Artnet News Alice Lung, partner di Perrotin con sede a Seoul, aggiungendo poi che «il boom del mercato dell’arte in Corea del Sud coincide anche con l’ascesa delle altre industrie culturali e creative del paese, come il cinema, le serie TV e il K-pop». Non solo: «I più grandi cambiamenti che vediamo nel corso degli anni», ha detto, «sono la demografia dei collezionisti e il numero di persone che collezionano arte. Prima le persone erano molto concentrate sul movimento degli artisti dansaekhwa, ma ora c’è un’esplosione di giovani artisti emergenti da tutti gli aspetti della vita in Corea, e i nuovi acquirenti sono molto ottimisti sull’acquisto di questi nuovi talenti emergenti».
Un piccolo passo indietro. Nel 2016 il primo spazio di Perrotin nella capitale coreana veniva aperto nel distretto di Jongno, anticipato nell’espansione verso Oriente, a Hong Kong (nel 2012), e seguito da una galleria a Tokyo (2017) e una a Shanghai (2018). Nel 2022 è stato il turno di Dubai, nel DIFC, il cuore della città , con 100 metri quadri di arte contemporanea che trova posto non lontano da Sotheby’s e Christie’s. Ad oggi, il gigante Perrotin – che ha aperto la primissima sede a 21 anni, nel 1990 – conta gallerie in 7 città : da Parigi a Hong Kong, passando indisturbato attraverso New York, Seoul, Tokyo, Shanghai e Dubai. Il totale: circa 7.600 metri quadrati di patinatissimo spazio espositivo, da una parte del globo. Con un occhio particolare verso Est.
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