Categorie: Mercato

Solo il 2% della spesa globale per l’arte è al femminile

di - 2 Ottobre 2019

Si parla spesso di inclusività, ma quanto il mondo dell’arte è davvero inclusivo e scevro da discriminazioni? Recenti indagini dimostrano che il mondo dell’arte, non lo è. La parità di genere? Un mito. Veniamo ai dati. Stando a un’indagine condotta da artnet News e In Other Words, di 260.470 opere entrate nelle collezioni permanenti dal 2008, solo 29.247 sono di artiste.

Più di 196.6miliardi di dollari sono stati spesi all’asta dal 2008 ai primi cinque mesi del 2019, di cui solo 4miliardi di dollari per artiste: il 2%. Questa piccola quota di mercato si concentra nelle mani di poche artiste, che da sole totalizzano 1.6miliardi di dollari. Un 40% del totale che si divide tra Yaoyi Kusama, Joan Mitchell, Georgia O’Keeffe, Louise Bourgeois, Agnes Martin.

Veniamo alle gallerie. Due delle artiste sopra menzionate,Yaoyi Kusama e Joan Mitchell, fanno parte della scuderia di David Zwirner, che tra 66 artisti include 19 donne. Un 29% che vale alla galleria il 39% delle vendite totali. Lo stesso accade per Pace, dove le vendite di opere di artiste valgono il 39%, costituendo più di un terzo delle vendite totali. Da Lisson le artiste sono 13 su 65, includendo Marina Abramović e Carmen Herrera: un numero che per la galleria rappresenta circa un terzo delle vendite totali. Le artiste rappresentano una parte consistente della vendita anche per Hauser & Wirth, costituendo il 33% dell’incasso della galleria, che su 88 artisti conta 30 donne.

Nelle fiere, la rappresentanza femminile risulta davvero bassa. Ad ArtBasel, negli ultimi quattro anni, le donne hanno costituito meno di un quarto degli artisti esposti. Se si passa ad analizzare la differenza di prezzo tra opere di artisti e di artiste, si nota una sostanziale differenza. Per fare un solo esempio, quando lo scorso ottobre Sotheby’s ha battuto “Propped” alla cifra di 9.5milioni di sterline, Jenny Saville è divenuta l’artista (donna) vivente più cara al mondo; lo scorso maggio Jeff Koons si è aggiudicato il titolo di artista (uomo) vivente più caro al mondo, ma con un “Rabbit” battuto alla cifra di 91.1milioni di sterline. Quanto realizzato da Jenny Saville è meno del 14% rispetto alla cifra realizzata da Jeff Koons.

Il mercato delle opere d’arte di artiste ha registrato un raddoppio nel corso degli ultimi dieci anni, passando da 230milioni di dollari a 595milioni di dollari, ma si tratta di un numero che resta – dopotutto – ancora basso.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Per Francesco Gennari, l’arte è tutto ciò che rimane dell’assenza

Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profondità…

9 Febbraio 2026 16:39
  • Mostre

Pennacchio Argentato, come le immagini diventano dispositivi di conflitto

Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…

9 Febbraio 2026 15:30
  • Mostre

Nelle opere di Chiara Ventura l’amore è un gesto politico: la mostra a Prato

Negli spazi di Villa Rospigliosi di Prato, la nuova mostra di Chiara Ventura indaga relazioni, limiti e responsabilità affettive, attraverso…

9 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Le regole di Sophie Taeuber-Arp per ripensare l’astrazione: la mostra a Parigi

Curve, cerchi e linee ondulate, al centro della mostra che la sede parigina di Hauser & Wirth dedica Sophie Taeuber-Arp:…

9 Febbraio 2026 11:30
  • Attualità

Il Giappone cancella il festival dei ciliegi al Monte Fuji per overtourism

Annullato lo storico festival dei ciliegi a Fujiyoshida, ai piedi del Monte Fuji, a causa dell’eccesso di turismo: un caso…

9 Febbraio 2026 10:30
  • Mercato

Sotheby’s ritira l’Ecce Homo di Antonello Da Messina dall’asta: lo ha acquistato l’Italia

Era all'asta a New York. Ma alla fine lo Stato italiano avrebbe trattato con la casa d'aste per garantirsi il…

9 Febbraio 2026 10:23