Categorie: Mercato

The Armory Show 2023, ecco le primissime anticipazioni

di - 8 Maggio 2023

New York, 8-10 settembre 2023, segnatevi queste coordinate: sono i giorni dell’Armory Show. 225 gallerie da tutto il mondo, una rappresentanza da 35 Paesi, oltre 800 artisti internazionali a sfilare tra gli stand. E la solita offerta senza limiti di spazio né di categoria, lo ribadisce da subito la direttrice Nicole Berry nel comunicato ufficiale: «L’ampiezza della partecipazione internazionale di artisti e galleristi», rivela, «riflette la ricca diversità della città stessa, un luogo in cui i professionisti dell’arte di ogni provenienza sono storicamente venuti per superare ogni confine e per partecipare a una conversazione globale».

Saltano all’occhio i grandi assenti, da Gagosian a David Zwirner, da Hauser & Wirth a Pace Gallery. Ma non mancano le gallerie che tornano in fiera dopo una pausa (oltre 30, incluse Lehmann Maupin e Galerie Lelong & Co), ben 40 new entries, 140 riconfermate dall’anno passato. E poi ancora una decina di italiane, incluse Luce Gallery (Torino), Vistamare (Milano e Pescara), P420 (Bologna), Apalazzogallery (Brescia), Alberta Pane (Parigi e Venezia), Lorcan O’Neill (Roma), Massimo Minini (Brescia) e Francesca Minini (Milano), Poggiali ed Eduardo Secci (entrambe con sedi tra Firenze, Milano e Pietrasanta).

Primissimo sguardo allora ad alcune sezioni peculiari della fiera. Senz’altro Solo, «dedicata», dicono dalla fiera, «a presentazioni intime di artisti emergenti, affermati e storici» – occhi puntati, tra gli altri, sull’artista newyorkese Bridget Mullen presentata da Shulamit Nazarian (LA) e sull’installazione del pittore cinese Xie Lei in scena da Semiose (Parigi). Incontreremo Presents tra le sezioni dell’Armory 2023, occhio qui alle realtà nate da meno di un decennio, come la newyorkese Tara Downs. E menzioniamo ovviamente Platform, d’impatto, sensazionale, con i progetti di grandi dimensioni e le opere site specific allestite proprio al centro della fiera, a realizzarle nomi come Jean Shin, Teresita Fernández, Shahzia Sikander, Devan Shimoyama – solo per citarne qualcuno.

L’appuntamento è a settembre, al Javits Center di New York. Nel frattempo, la città avrà modo di confrontarsi con altre realtà fieristiche di imminente apertura, Frieze (dal 17 al 21 maggio) e Tefaf (dal 12 al 16 maggio). Insieme ovviamente alla consueta primavera delle aste, una vera sfida al lotto più altisonante da combattere a colpi di bid. Tutti nella Grande Mela.

Articoli recenti

  • Mostre

Non solo de Chirico. A Milano la grande mostra diffusa sulla Metafisica e la sua ereditĂ  nel presente

Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…

9 Febbraio 2026 18:52
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 9 al 15 febbraio

Una selezione degli spettacoli e dei festival piĂą interessanti della settimana, dal 9 al 15 febbraio, in scena nei teatri…

9 Febbraio 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Francesco Gennari, l’arte è tutto ciò che rimane dell’assenza

Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profonditĂ …

9 Febbraio 2026 16:39
  • Mostre

Pennacchio Argentato, come le immagini diventano dispositivi di conflitto

Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…

9 Febbraio 2026 15:30
  • Mostre

Nelle opere di Chiara Ventura l’amore è un gesto politico: la mostra a Prato

Negli spazi di Villa Rospigliosi di Prato, la nuova mostra di Chiara Ventura indaga relazioni, limiti e responsabilitĂ  affettive, attraverso…

9 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Le regole di Sophie Taeuber-Arp per ripensare l’astrazione: la mostra a Parigi

Curve, cerchi e linee ondulate, al centro della mostra che la sede parigina di Hauser & Wirth dedica Sophie Taeuber-Arp:…

9 Febbraio 2026 11:30