Claude Monet, Les Îles de Port-Villez, est. €3-5 m. Courtesy of Sotheby's
Due eccezionali paesaggi riscoperti di Claude Monet, rimasti invisibili rispettivamente per novantotto e centoquindici anni, andranno all’asta a Parigi il 16 aprile. La notizia arriva da Sotheby’s: raffigurano i paesaggi acquatici di Giverny e Vétheuil – due luoghi centrali nella vita e nella pratica artistica di Monet – e riemergono oggi alla vista del pubblico, dopo essere stati conservati a lungo in Francia, proprio nell’anno del centenario della morte dell’artista.
«È sempre un momento straordinario quando un dipinto di Claude Monet riappare sul mercato, ma riscoprirne due contemporaneamente è davvero eccezionale», dichiara Thomas Bompard, Co-Head Arte Moderna e Contemporanea, Sotheby’s Parigi. «Quando poi si tratta di due importanti paesaggi del maestro di Giverny, conservati in condizioni così straordinarie, il momento diventa ancora più speciale. La riunione di Les Îles de Port-Villez (1883) e Vétheuil, effet du matin (1901) sembra quasi una capsula del tempo. Monet dipinse questi due notevoli paesaggi a vent’anni e venti chilometri di distanza, e oggi si ritrovano riuniti – tornando proprio nella galleria parigina dove, quasi 115 anni fa, fu conclusa la prima vendita dello straordinario Vétheuil».
Dipinti a vent’anni e venti chilometri di distanza, i due paesaggi colgono Monet in due momenti decisivi della sua carriera. Insieme tracciano il suo percorso lungo la Senna – dalla scoperta di Giverny nel 1883 alle mature esplorazioni di luce e atmosfera che caratterizzano la sua opera a cavallo del Novecento. «Conservati per decenni in due diverse collezioni private in Francia, questi dipinti offrono insieme qualcosa come una ‘visione 20/20’ del percorso artistico di Monet», afferma Aurélie Vandevoorde, Co-Head Arte Moderna e Contemporanea, Sotheby’s Parigi. «Visti fianco a fianco, rivelano l’evoluzione di un pittore la cui incessante esplorazione della luce e dell’atmosfera avrebbe profondamente influenzato il corso dell’arte moderna».
Les Îles de Port-Villez, del 1883, è stimato € 3-5 milioni: risulta conservato in condizioni eccezionali e viene ora presentato “a colori” per la prima volta dalla sua esecuzione – finora è risultato noto, infatti, soltanto attraverso fotografie in bianco e nero. Vétheuil, effet du matin, del 1901, è invece in catalogo con un pronostico di €6-8 milioni: appartiene a una straordinaria serie in cui Claude Monet torna a uno dei motivi più fecondi della sua carriera, la valle della Senna – e molte opere della serie sono conservate oggi in importanti collezioni museali, tra cui il Musée d’Orsay, l’Art Institute of Chicago e il Museo Puškin. «Fino a poco tempo fa, conoscevamo uno solo attraverso una fotografia in bianco e nero e l’altro tramite una riproduzione pubblicata nel 1985», spiega Vandevoorde. «Incontrarli dal vivo per la prima volta – e vedere finalmente la straordinaria vivacità dei colori di Monet – è stata un’esperienza profondamente emozionante. È stato come se i dipinti tornassero in vita davanti ai nostri occhi». Saranno in mostra e in vendita a Parigi, questa primavera.
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