Clyfford Still, PH-407, 1964. Phillips
Phillips annuncia una rarissima opera di Clyfford Still tra i capolavori che sfileranno all’Evening Sale del 7 dicembre, a New York. Stiamo parlando di PH-407 (1964), riassunto perfetto – e di grandi dimensioni – dello stile dell’artista, presentato con una stima di circa $17 milioni.
Perché “rarissima”? «Clyfford Still è un titano dell’Espressionismo astratto del XX secolo, ma il suo lavoro appare raramente sul mercato», spiega Miety Heiden, Deputy Chairwoman and Head of Private Sales di Philips. «Si stima che solo 30-40 dei suoi lavori rimangano in mano a privati, la maggior parte delle opere sono custodite nel Clyfford Still Museum e in altre collezioni istituzionali in tutto il mondo. Quelle del Maryland, come PH-407, sono particolarmente rare, in quanto l’artista ha permesso una sola mostra in galleria negli ultimi due decenni della sua carriera, rifiutando di separarsi dai propri lavori e vendendoli solo in poche occasioni».
E così PH-407 debutta per la prima volta in asta e – dicevamo – si tratta di un evento a dir poco eccezionale. Solo tre tele ascrivibili all’ultimo periodo (quello del Maryland, appunto) l’hanno preceduta: una datata 1962 e venduta da Sotheby’s nel 2013 per $20,9 milioni; una del 1976, che nel 2011 ha trovato un acquirente per $19,9 milioni; e un’ultima realizzata nel 1976, passata di mano per $17,5 milioni da Christie’s nel 2014. «Potete spegnere le luci. I dipinti porteranno il loro fuoco», diceva Still nel 1960: e PH-407, con i suoi colori, il suo dinamismo e le sue dimensioni straordinarie, sembra racchiudere perfettamente il senso di quella frase.
Tra il 1961 e il 1980, nel suo buen retiro nel Maryland, Still eseguì circa 380 dipinti e 1100 lavori su carta, rimasti quasi tutti nella sua collezione privata, per poi confluire, più avanti, nel Clyfford Still Museum di Denver, dove sono custoditi tuttora. Ma fu lo stesso artista, nel 1969, a vendere 35 dei propri capolavori alla Marlborough-Gerson Gallery, e, tra questi, anche PH-407; da qui, uno è tornato al Clyfford Still Museum, mentre altri sono ora ospitati dal San Francisco Museum of Modern Art e dall’Hirshhorn Museum & Sculpture Garden, Washington D.C.
E PH-407? L’ultimo proprietario, un collezionista della West Coast, ha acquistato l’opera da Mitchell-Innes Nash, a New York. In precedenza, la tela risiedeva presso il Museo Frieder Burda, dove è stata esposta, tra le altre, alla mostra “Gerhard Richter. Birkenau (& Grosse Abstraktion)” del 2016.
All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…
Aste, fiere e musei: così Beeple, Tyler Hobbs e Larva Labs raccontano l’evoluzione dei nuovi media nel sistema dell’arte
L'antologica diffusa in tre città umbre restituisce la complessità di Mimmo Paladino come artista errante tra materia e mito. Un…
Pioniera del ritratto e dell’autoritratto, Catharina van Hemessen è stata una delle prime donne pittrici del Cinquecento europeo. Una mostra…
Durante la chiusura di Beaubourg, il Centre Pompidou rivede il suo accordo con il Grand Palais, rinunciando a una parte…
Il direttore del Museo del Prado Miguel Falomir sceglie un modello alternativo ai grandi numeri: meglio 3,5 milioni di visitatori…