GIORGIO DE CHIRICO, Piazza d'Italia con squadre metafisiche (Malinconia d'autunno), dettaglio, 1972. Courtesy Aste Bolaffi
Tutto pronto per l’Arte Moderna e Contemporanea di Aste Bolaffi. Il 12 maggio, la casa d’aste di Torino porta in scena 246 lotti estremamente eterogenei, con un catalogo che è un viaggio dal XX al XXI secolo, in un incontro senza limiti di stili, tecniche e movimenti. Il top lot della selezione? È Piazza d’Italia con squadre metafisiche (Malinconia d’autunno) di Giorgio de Chirico, un iconico scenario metafisico, un luogo dell’assenza, dove il tempo è perennemente sospeso – la casa d’aste lo definisce «uno straordinario ripensamento del suo periodo metafisico». Datato 1972, potrebbe trovare un nuovo proprietario per € 260-350.000.
Ma la proposta di Aste Bolaffi, si diceva, è particolarmente diversificata, a partire dalla sezione dedicata ai multipli d’artista. Qualche lotto sparso: La Cathédrale (1886) di James Ensor è stimata € 6000-10.000, Catherine s’épongeant (1908) di Suzanne Valadon è in catalogo per € 1000-2000, particolarmente interessante anche la cartella originale in pelle al lotto 3 contenente dieci litografie di Egon Schiele, in asta per € 1800-3000.
Tutti presenti all’appello, tra multipli d’artista e pezzi unici, i nomi iconici del Novecento, dentro e fuori i confini italiani. Da Man Ray a Enrico Prampolini, passando per Fausto Melotti, Salvo, Piero Dorazio, Valerio Berruti, Carol Rama e Mario Schifano. Di particolare interesse Lucio Fontana con un raffinato Teatrino (lotto 52, stima € 12-18.000), e poi ancora il libro di De Chirico e Apollinaire Calligrammes nella rarissima edizione Whitman realizzata in soli sei esemplari, un capolavoro assoluto del libro d’artista del Novecento. La stima, a Torino? € 85.000-120.000.
A proposito di opere uniche, si segnala tra le altre un raffinato bozzetto teatrale di Salvador Dalí per il costume di Vaneur, in Rosalinda o As you like it, con la regia di Luchino Visconti, stimato € 35.000-50.000. Si passa al secondo dopoguerra con opere storiche di Piero Manzoni (Senza titolo del 1957, in catrame, tempera e smalto su tela, stima € 65.000-90.000) ed Enrico Baj (Diane de Méridor del 1977 potrebbe raggiungere € 70.000). E non mancano le sculture nella proposta di Aste Bolaffi, vedi il Gatto di Leoncillo in ceramica verniciata, dell’inizio degli anni ’50 (lotto 156, stima € 8000-14.000) e la Compressione di César (lotto 196, stima € 18.000-25.000). Chiude una chicca: il ritratto di Luigi Ghirri dedicato a Lucio Dalla, pronostico di € 2500-3500. Appuntamento il 12 maggio alle 15.00 in via Cavour 17, a Torino, e in modalità internet live sul sito della maison.
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