In attesa di capire se la fusione con il Cenacolo Vinciano avverrà o meno – visto che i decreti attuativi della riforma di Alberto Bonisoli per il momento sono stati congelati ‹‹in maniera cautelativa›› – la Pinacoteca di Brera riparte da una certezza. Il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha infatti firmato un decreto che rinnova per altri quattro anni James Bradburne alla guida della Pinacoteca di Brera. ‹‹Buon lavoro al direttore Bradburne››, ha scritto Franceschini dalla sua pagina Twitter.
‹‹L’autonomia gestionale dei musei è stata un successo: ha garantito dinamismo, velocità di decisione e d’intervento, maggiore apertura al territorio, alle amministrazioni locali e alla società civile, rafforzando la tutela e la produzione scientifica››, ha sottolineato Franceschini, difendendo a spada tratta la sua riforma, attuata nel corso del suo primo mandato, dal 2014 al 2018. ‹‹Sotto la sua gestione il museo è stato profondamente rinnovato con un riallestimento di tutte le 38 sale; i visitatori sono cresciuti del 40% e nel 2019 segneranno il record dei 400mila››, ha continuato il ministro. Ritornano quindi i numeri, cavallo di battaglia della strategia Franceschini.
E chissà che l’idea di riunire sotto un’unica gestione la Pinacoteca e il Museo del Cenacolo Vinciano, afferente al Polo Museale della Lombardia, parte del Patrimonio Unesco e da considerare a tutti gli effetti un grande attrattore – fatte salve le peculiari necessità di conservazione – potrebbe risultare interessante e fattibile anche per il nuovo ministro. Sempre nella riforma Bonisoli, era stato deciso anche l’accorpamento delle Gallerie dell’Accademia di Firenze agli Uffizi.
James Bradburne è direttore della Pinacoteca di Brera dal 5 ottobre 2015. L’incarico, che sarebbe scaduto il 30 settembre, gli è stato conferito a seguito della partecipazione alla selezione pubblica indetta con bando internazionale nel gennaio 2015 dal Ministero. Museologo e manager culturale, Bradburne è nato in Canada ma di cittadinanza britannica. Ha studiato architettura a Londra e si è poi formato in museologia ad Amsterdam e Los Angeles.
Dal 2006 al 2015 è stato il direttore della Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze. Dal 2003 al 2006 ha diretto la Next generation Foundation nel Regno Unito. Dal 1999 al 2002 ha diretto il Museum für Angewandte Kunstdi Francoforte. Dal 1994 al 1998 è stato responsabile per il design, la formazione e la programmazione al new Metropolis science and technology centre di Amsterdam. Autore di numerose pubblicazioni, è docente di museologia in diverse istituzioni italiane e straniere.
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