WalkAround è il titolo della personale che lo Studio Guenzani dedica al giovane artista milanese Patrik Tuttofuoco (1974).
Si tratta della reinterpretazione delle idee e delle suggestioni scaturite dopo un lungo tour asiatico compiuto dall’artista insieme a due amici durante l’estate scorsa: i paesaggi e i ricordi vengono ripensati e ricostruiti in modo dinamico e “astratto”, regalando allo spettatore suggestioni che si allontanano dall’esperienza reale.
Ecco quindi nella prima stanza una serie di piccoli disegni stampati su alluminio (cm 12,5×20 ciascuno), realizzati da Tuttofuoco rielaborando le fotografie di viaggio al computer: in questo modo la narrazione di un fatto reale cede il passo alla descrizione di attimi avulsi dal contesto originario, input interiori di suggestioni vissute.
Il nucleo centrale della mostra è costituito dalla grande installazione (WalkAround, 2002) che si trova nella seconda stanza: lo spettatore può attraversare dieci elementi di forme diverse, alti più di due metri e illuminati al loro interno da una struttura roteante.
Procedendo verso il centro dell’installazione, passando attraverso materiali diversi (legno, alluminio, neon, vernice, plastiche…) si ha l’impressione di percorrere le vie di una città del futuro nata da un libro di fantascienza: un paesaggio astratto e ricostruito, nato da un’occasione reale. Villaggi, città, persone incontrate, divengono un luogo ideale, astratto, a tratti inquietante: l’originalità dell’artista consiste nel cambiare le carte in tavola e regalare allo spettatore la possibilità di compiere un altro percorso, che si addentra, questa volta, nei meandri della mente.
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dopo aver letto l'articolo mi dispiace averla persa. Viva i giovani artisti visionari