Con un’espressione presa in prestito dal gergo sportivo nasce questa mostra di pittura. Cinque artisti il cui scopo è quello di mostrare la possibilità di una convivenza tra la conoscenza, gli insegnamenti e il rispetto della tradizione e la sensibilità contemporanea. Alle provocazioni dadaiste e concettuali sull’inutilità della tecnica o addirittura dell’oggetto estetico, gli artisti di Pentathlon rispondono con un’arte fondata sulla padronanza del mezzo espressivo e sulla realizzazione di opere in grado di catturare e sedurre lo sguardo dello spettatore.
Sullo sconfinamento tra vecchio e nuovo si muove la poetica di Dany Vescovi che usa il genere classico
Attraverso un percorso espositivo che avvicina tradizione e avanguardia, regole e libertà questa mostra ha il merito di indicare le potenzialità di un arte che cerca nel passato, non una via di fuga dal presente, ma gli strumenti per far fronte alla condizione nomade e frammentaria, tipica del contemporaneo.
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mostra visitata il 29 gennaio 2003
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Novità?
Ma per favore...la smettiamo con ste porcate? Un po' di serietà altrimenti qualcuno rischia di crederci che questi sono artisti e non dei "fuori corso" di un Accademia...ufff!!!
ho visto la mostra. bellissima. opinione personale. comunque da non perdere. finalmente uno schiaffo ben assestato a trovatelli e saputelli.