La ragazza ha un curriculum da far invidia ai più blasonati nomi di arte contemporanea: New Museum di New York, il Santa Monica Museum of Art in California nonché il Rooseum Center for Contemporary Art in Svezia. Ma noi non siamo qui a osannare luccicanti medaglieri, a
Brava comunque, certo non originale, ma per bacco chi lo è in questo periodo? Oltre ai quattro collage, solo per il giorno dell’inaugurazione insieme al vino e le tartine al salmone un bel video di trenta minuti. Il soggetto principale è sempre lei, Marnie, che si auto rappresenta come super eroina, fiore gigante e coniglio paffuto. Poche le opere per potersi arrogare la facoltà di delineare i confini precisi entro i quali la Marnie Weber opera. Abbastanza comunque per capire la giocosa angoscia che trasuda dai fondali damascati, e la voglia di ridersi
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Roberto Sommariva
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