Va inoltre segnalata anche la presenza di un buon numero di disegni, che descrivono le diverse fasi del processo creativo: da quella dell’invenzione a quella di sviluppo e di realizzazione dell’idea iniziale attraverso gli schizzi originali del maestro argentino.
La Mostra risulta divisa in varie sezioni: la prima «Dialoghi di scultura» esplora la sua ricerca plastica in rapporto con gli altri modelli contemporanei; «Figure ed Equilibri» analizza, invece, il suo lavoro negli anni Trenta, dove si nota un ripensamento della figurazione e nel quale già si vedono le premesse per l’avventura spazialista di cui fu il principale protagonista. Le ultime due sezioni, «Materia e Gesto» e «Natura e Artificio» segnano invece la dialettica del suo lavoro dal dopoguerra fino agli ultimi giorni di vita. Chiude la mostra un’interessante sezione biografica e documentaria
Carlo Ghielmetti
[exibart]
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