Categorie: milano

Dal 17.V.2000 al 30.X.2000 | Etno: culture a confronto. Arte & Comunicazione senza barriere | La bellezza è splendore della verità. Lo splendore seduce tutti per questo l’arte è universale(Anton Gaudì) | Milano, Istituto Superiore di Comunicazione

di - 28 Luglio 2000

La rassegna prevede l’esposizione di 23 opere pittoriche, che rappresentano immagini e simboli di culture che comunicano e interagiscono attraverso un linguaggio universale, quale l’espressione artistica.
Giappone, Russia, Tunisia, Slovenia, Honduras, Cuba, Siria, Uruguay e Stati Uniti: scambio di idee e specificità di linguaggi, per sperimentare una comunicazione che va oltre le parole.
Gli acquarelli dell’artista Tamamé (Giappone) riguardano soprattutto la figura umana. I paesaggi e i ritratti sono disegnati in una dimensione alla Chagall: rappresentano un universo esplicativo cromaticamente ricco e differenziato. I particolari (come fiori, mani, elementi decorativi) accennano a un discorso non interamente compiuto.
Asin Tabari (Russia) ama rielaborare i manifesti pubblicitari che si trovano nei panorami cittadini, inserendo, quasi sempre, un proprio autoritratto. Sviluppa la sua carriera artistica con opere tratte da rielaborazioni al computer di immagini, ritratti e paesaggi urbani milanesi.
Guardando le opere di Khaled Ben Slimane (Tunisia), si ha immediatamente l’impressione di trovarsi di fronte a un individuo che vive la creazione artistica come una ricerca spirituale, un impegno totale. La sua arte comunica il raccoglimento ed il silenzio degli spazi infiniti.
La particolarità della pittura di Sasa Hribernik (Slovenia) è invece il tentativo di rappresentare la millenaria e simbolica figura del demone Koran, maschera grottesca della cultura slovena.
L’artista Alex Galo (Honduras) sviluppa un iter lavorativo all’insegna della ricerca di un linguaggio formale innovativo. Egli parla dell’uomo, della sua incompletezza, delle sue lacerazioni, che interpreta attraverso l’utilizzo e la combinazione di materiali, quali il piombo e il bronzo.
Wilfredo Lam (Cuba) presenta, nelle sue opere, i miti e le tradizioni della civiltà delle Antille.
Le entità dei boschi, gli animali reinventati, con fantasia e con elementi simbolici di profondo valore, ci parlano dei grandi misteri del mondo onirico e tribale.
Le opere di Usama Al Nassar (Siria) sono il risultato di elaborazioni mentali e tecniche dettate da una continua ricerca dell’armonia, della forma e dello spazio, in un susseguirsi di luce e ombre tese a fondersi in una vibrante musicalità.

Il lavoro di Ahamad Alaa Eddin (Siria) trova nella rappresentazione dell’espressione linguistica, tracciata con i caratteri della lingua araba, la sua fonte creativa. Il segno della scrittura, ingigantito nelle sue dimensioni, si interseca con il campo visivo del colore come in piani di lettura che si sovrappongono.
In Coco Cano (Uruguay), sia il segno che il senso del colore sono frutto di una ricerca partita dalle prime esperienze artistiche, radicate nella cultura sudamericana e, in particolare, nella tradizione indigena. Il segno è semplice, quasi primitivo, ed i colori, che egli definisce “dell’anima”, sono il rosso, il giallo ed il viola.
Infine, Ed Hermann (Stati Uniti) è un artista newyorkese che, negli ultimi vent’anni, si è fatto interprete del grande disagio metropolitano. Sono famosi i suoi uomini in bicicletta, che pare si “rincorrano disperatamente”, come scrisse Enrico Baj in una recensione. Noti anche i suoi “Homeless”, figure riprodotte a grandezza naturale ed esposte per lungo tempo negli spazi culturali di New York. Le sue grandi tele sono spesso dipinte solo con il bianco e nero e i corpi rappresentati, sono quasi sempre senza volto.



Etno: Culture a confronto. Dal 17 maggio al 30 ottobre 2000 Lunedì – venerdì 9.00 – 18.00. Istituto Superiore di Comunicazione, p.zza Diaz 6 20123 Milano.
Tel. 02/867491 – 867147 – fax 02 72022480 – E-mail: info@milano.isc.it
Il programma della rassegna ha previsto, inoltre, nella giornata di inaugurazione della mostra, una tavola rotonda sulla “Comunicazione Interculturale” che ha avuto come filo conduttore la presentazione del libro di Ruth Lake “L’arte della negoziazione interculturale”, Ed. FrancoAngeli.


Tullio Pacifici

[exibart]



Articoli recenti

  • Mostre

Non solo de Chirico. A Milano la grande mostra diffusa sulla Metafisica e la sua eredità nel presente

Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…

9 Febbraio 2026 18:52
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 9 al 15 febbraio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 9 al 15 febbraio, in scena nei teatri…

9 Febbraio 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Francesco Gennari, l’arte è tutto ciò che rimane dell’assenza

Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profondità…

9 Febbraio 2026 16:39
  • Mostre

Pennacchio Argentato, come le immagini diventano dispositivi di conflitto

Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…

9 Febbraio 2026 15:30
  • Mostre

Nelle opere di Chiara Ventura l’amore è un gesto politico: la mostra a Prato

Negli spazi di Villa Rospigliosi di Prato, la nuova mostra di Chiara Ventura indaga relazioni, limiti e responsabilità affettive, attraverso…

9 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Le regole di Sophie Taeuber-Arp per ripensare l’astrazione: la mostra a Parigi

Curve, cerchi e linee ondulate, al centro della mostra che la sede parigina di Hauser & Wirth dedica Sophie Taeuber-Arp:…

9 Febbraio 2026 11:30