Categorie: milano

Dal 22 luglio 2000 al primo ottobre 2000 | Cibo, sesso e spirito. Alla ricerca dell’uomo | Milano, Museo Civico di Storia Naturale

di - 8 Agosto 2000

Ciò che sappiamo non è tutto, anzi il filosofo Umberto Galimberti suggerisce che il sapere razionale, la ragione, controlla la follia originaria dell’uomo in tutto il nostro catalogare razionale, lasciandosi sfuggire gran parte del vivere. Da qui il soggetto di questa mostra: il rapporto tra l’uomo, la spiritualità, il sesso e il cibo, che appartiene alla sfera dell’irrazionalità, alla follia, e non alle cose misurabili razionalmente.
Ogni fotografo crea un modo personale per esprimere l’intimità, i conflitti, i desideri che accompagnano ogni nostra ricerca emotiva. Le immagini ricercano anche punti di vista, nuove comprensioni, che vadano al di là del puro consumo di cibo, sesso e spiritualità, diffuso ed affermato dalla nostra civiltà.
Al centro della sala, in una colonna di cristallo bianco, si guardano la fotografia di Federica Palmarin, Achury Nicolas e Alessio Bolzoni, complessivamente sei opere.
“Doppio io” è il titolo del lavoro di Achury Nicolas, immagini lineari di un abbraccio di fronte ad uno specchio.
Ci sono schiene in primo piano e volti non visibili nelle foto di Alessio Bolzoni: “undicifebbraioduemila oggi la fotografia sarà sul corpo di una ragazza magra, troppo magra(…) spero si possa rendere conto della sofferenza del suo viso e del suo corpo spero sia un aiuto e non un insulto”.
Nell’obiettivo di Federica Palmarin, lo sguardo, i gesti, di un uomo vecchio, un saggio, e di un giovane, efebico. I due, in bianco e nero, sono a torso nudo. Occhi scuri, all’insù, il giovane esprime la propria bellezza, sua proprietà, con una gestualità unica.
Il saggio dialoga con lo spettatore e le parole di M. Stirner, L’unico e la sue proprietà, sono scritta visibile “… l’uomo è solo un ideale, il genere è solo qualcosa di pensato, essere un uomo non significa adempiere l’ideale dell’uomo, ma invece rappresentare se stesso come singolo. Non il modo in cui realizzo l’universalmente umano deve essere il mio compito, ma il modo in cui soddisfo me stesso …”.

Nella sala, intorno, le tesi fotografiche di Federica Raoul Palmarin Jack, “Umani divini”, e quelle di Matteo Trisolini, “I’m the Alfa the Omega the First and the last the beginning and the end”: un ragazzo nudo su un telo viola, seduto, ammicca sorridente a una pioggia arancione di preservativi.
Poi, si passa attraverso l’obiettivo di Michelle Muench, in “Rite of passage” e “The Ceremony Sado”, per vedere la delicatezza di un gesto orientale.
Quasi ogni cultura ha i propri rituali del cibo e del bere nessuna però ha la cerimonia “chanoyu”. L’origine è cinese; la prima esecuzione risale al periodo Kanokura (1192-1333), in Giappone, durante una meditazione. Nel corso dei secoli la cerimonia del the è diventata un delicato rito che cerca l’equilibrio di quattro valori: armonia, rispetto, limpidezza e tranquillità.
Francesco Corica presenta “Storie quotidiane”, una serie continua di foto-cartoline contigue.
In “Stranamente qualcuno ti vede Milano 2000 “, da un inquadratura distante, quasi aniconica, si arriva al primo piano di un ragazzo seduto, sul sagrato del Duomo. Le storie narrano le riflessioni psicologiche di un io che è e sta di fronte al mondo, nelle fotografie “In casa di Salvo 2000” , “Nostri tempi (nutella) camera mia 1999”, “Visioni distorte di Tequila city 1999” e “Un pranzo domenicale casa di nonna 2000.
Jenny Corà, in “The other side”, riesce a rendere lo sfondo blu assolutamente trasparente; le immagini sembrano ombre sovrapposte, l’una mirabilmente in relazione con l’altra, raccolte insieme in un unico spazio fotografico; sono come i venti che attraversano una finestra aperta, convivono e si elidono reciprocamente.
Le opere fotografiche Di Michela Crivellaro Ulrich, “materialità spirituale”, di Gola Bernardi, “RIcerca d’eterniTA’ da un cieco destino”, e di Marta Giari, “Momenti di raccoglimento”, chiudono questo piccolo ma significativo percorso espositivo.

Tullio Pacifici



Fino al 1 ottobre 2000
Cibo, sesso e spirito. Alla ricerca dell’uomo.
Milano, Museo Civico si Storia Naturale – Corso Venezia, 55 – Tel. 02781312. Ingresso libero.
Orario di apertura: tutti i giorni, tranne il lunedì, ore 9.30 – 18.30. Catalogo: non disponibile.
Note: Esposizione fotografica promossa dall’Istituto Europeo del Design – via A. Sciesa, 4 – 20135 Milano – http://www.ied.it


[exibart]

Visualizza commenti

  • Molto interessante...Complementare alla mostra fotografica c'è un altro progetto dell'IED che parla dell'ambiente tramite libri e storie illustrate (reali/fantastiche) ad uso dei bambini....ma anche per gli adulti! DECISAMENTE ISTRUTTIVO!! contro la cementificazione delle cittĂ , l'abuso contro la natura e soprattutto la massificazione delle nuove generazioni.

Articoli recenti

  • Mostre

In una mostra a Bologna, la pittura trasforma il tessuto in alfabeto visivo

Fino al 15 febbraio 2026, eXtraBO a Bologna ospita “Corpo Tessuto 01” di Simone Miccichè: un progetto in cui la…

10 Febbraio 2026 0:02
  • Mostre

Non solo de Chirico. A Milano la grande mostra diffusa sulla Metafisica e la sua ereditĂ  nel presente

Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…

9 Febbraio 2026 18:52
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 9 al 15 febbraio

Una selezione degli spettacoli e dei festival piĂą interessanti della settimana, dal 9 al 15 febbraio, in scena nei teatri…

9 Febbraio 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Francesco Gennari, l’arte è tutto ciò che rimane dell’assenza

Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profonditĂ …

9 Febbraio 2026 16:39
  • Mostre

Pennacchio Argentato, come le immagini diventano dispositivi di conflitto

Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…

9 Febbraio 2026 15:30
  • Mostre

Nelle opere di Chiara Ventura l’amore è un gesto politico: la mostra a Prato

Negli spazi di Villa Rospigliosi di Prato, la nuova mostra di Chiara Ventura indaga relazioni, limiti e responsabilitĂ  affettive, attraverso…

9 Febbraio 2026 12:30