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fino al 10.I.2009 | Bruno Muzzolini | Brescia, Fabio Paris

di - 3 Dicembre 2008
Dopo essersi assicurato, quasi due anni fa, il primo premio come migliore opera video durante la Venice Video Art Fair sull’isola di San Servolo, Bruno Muzzolini (Brescia, 1964) torna per la terza volta negli spazi della galleria Fabio Paris di Brescia. L’indirizzo estetico vigoroso seppur destabilizzante di quest’artista viene così a riconfermarsi e a riaffermarsi senza difficoltà alcuna, manifestandosi tanto nei due video presenti in sala quanto, didascalico, nell’unica fotografia esposta in galleria. Rispettivamente Anema e core, Vulcano e lo statico Paesaggio.
Per Muzzolini parlare di contagio, di contaminazione o d’inquinamento non è un’espressione quanto mai probabile. Infatti, negherebbe l’esistenza del mondo dell’arte nel mondo dell’artista bresciano, che ricorre sempre più spesso alla visualizzazione nitida, alla messa in scena della tanto declamata perdita dell’aura. Non tanto Muzzolini quanto i critici che di lui hanno scritto, creando una narrazione logica, potrebbero in breve rimanere senza alcuna parola se i confini semantico-territoriali dei suoi lavori, perché presi alle spalle del concetto, crollassero in un soffio. È di una semplicità disarmante riuscire d’un tratto, nei lavori di Muzzolini, a ritrovare un’arte fragile, già disciolta al suolo come le spoglie mura di Gerico. Perimetri mai completamente innalzati contro lo sguardo umano.

All we see or seem
è un delicato girotondo di prospettive in caduta libera verso il centro della Terra. Dentro un vorticoso setacciamento di tracce e sistemi di ricognizione del viaggiar-vagare umano, l’arte viene vissuta come un muro trasparente issato nella natura stessa, agente di resistenza verso i limiti, verso i confini tesi sul bilico delle costrizioni e delle convenzioni del reale umano. Queste linee guida rappresentano, per le composizioni in galleria, delle bordature sociali, politiche, culturali o naturali.
Con All wee see or seem, Muzzolini si trasforma in un illusionista privo di qualsiasi spirito; uomo di scena pronto alla magica boutade dell’esistenza, che lo fa diventare esploratore. Il viaggio, che l’obiettivo dell’artista attraversa incolume, si addentra in una zona desertica dell’Islanda. Il video ha come protagonista il vulcanologo Gudmundur Eggertsson che, fra magma nero e raffiche di vento, canta Anema e core, canzone napoletana sulla passione mediterranea, interpretata però da un uomo del Nord. In meditazione e con gli auricolari alle orecchie, Eggertsson canta estraneo a tutto, in perfetta intimità con se stesso e con il paesaggio vulcanico che sembra, così, scendergli in profondità.

Il video Vulcano, invece, mostra un piccolo vulcano giocattolo che mette in scena finte eruzioni, a testimonianza della perfezione dell’inutilità. Come cornice istantanea, Paesaggio rappresenta un ritratto dell’Islanda vuota, dove solamente una sagoma filiforme fa resistenza al vento, lottando contro un paracadute sbandierante, allacciato alle spalle.

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dal 15 novembre 2008 al 10 gennaio 2009
Bruno Muzzolini – All We See or Seem
Fabio Paris Art Gallery
Via Alessandro Monti, 13 – 25121 Brescia
Orario: da lunedì a sabato ore 15-19
Ingresso libero
Info: tel. +39 0303756139; fax +39 0302907539; fabio@fabioparisartgallery.com; www.fabioparisartgallery.com

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