Categorie: milano

fino al 10.VII.2009 | Barbara DePonti | Milano, Rossana Ciocca

di - 28 Maggio 2009
Barbara DePonti (Magenta, Milano, 1975; vive a Milano) tesse un ordito luminoso sul quale la dislocazione delle strutture edificate prende la forma di una mappatura stellare, secondo una relazione di corrispondenza fra i corpi celesti e i progetti architettonici. Gli edifici diventano così le stelle che noi viviamo quotidianamente nello spazio urbano.
Si tratta di una carta topografica stellare sulla quale il posizionamento delle architetture di Milano viene effettuato in base a tre domande legate allo sviluppo della città, precedentemente poste dall’artista a circa trecento persone, con l’obiettivo di evincerne il sentimento di appartenenza alla metropoli: quale progetto di architettura, pensato per la città di Milano, avresti voluto vedere realizzato? Quale progetto architettonico, realizzato a Milano dal dopoguerra, ritieni sia imprescindibile da questa città? Di quale progetto architettonico, realizzato a Milano dal dopoguerra, faresti a meno?
Il risultato è l’ostensione di una rappresentazione olistica della città, con il tracciamento delle dinamiche costruttive degli edifici effettuato secondo la tecnica che dà l’impronta di sé all’opera artistica di Barbara DePonti: carta da spolvero ricoperta di acrilico nero e ripiegata, fino a ottenere la definizione della griglia architettonica corrispondente a un progetto architettonico particolare, evidenziato con la retro-illuminazione.

Sorta di light box, dunque, che in un certo senso riscaldano le pieghe, con l’effetto di creare per reminiscenza la suggestione di sottrazione della materia. Disegni di luce, in cui la retro-illuminazione enfatizza la scaturigine emotiva piuttosto che razionale. Non la rappresentazione di freddi progetti architettonici, dunque. Proprio perché le stesse domande alla base del lavoro di Barbara DePonti sono relative a un sentimento di appartenenza, poste con una voluta “ingenuità”. Non documentazione per addetti ai lavori, bensì familiarità semplice della forma.
In relazione dunque agli esiti di questa indagine estetica – ma anche molto vicina all’impianto sociologico -, i lavori di Barbara DePonti si presentano negli spazi espositivi della Galleria Ciocca secondo un preciso ordinamento, con la ristrutturazione della Scala di Mario Botta, l’intervento di Vittorio Gregotti dietro la Bicocca, il Piccolo Teatro di Marco Zanuso, l’intervento in Piazza Cadorna di Gae Aulenti, lo Stadio Meazza di Ulisse Stacchini e così via, seguendo il criterio estetico non della riconoscibilità necessaria e immediata dei progetti architettonici agli occhi dell’osservatore “ingenuo”, ma piuttosto il “metodo” dell’evocazione del concetto di familiarità della forma.

Una mostra “difficile” ma ordinata limpidamente, lasciando pulite parti delle pareti, a evitare l’effetto “quadreria”. Con una bella mappa stellare del tessuto architettonico della città sul soffitto, come un planetario, sorta di volta terrestre. Per imparare a osservare la città con uno sguardo diverso, “ingenuo”, “emotivo” e al contempo esteticamente ficcante.

articoli correlati
Architetture sensibili al Castello di Rivara

emanuele beluffi
mostra visitata il 14 maggio 2009


dal 7 maggio al 10 luglio 2009
Barbara DePonti – 45° 28′ N, 9° 12′ E. Planning Constellation
Ciocca Arte Contemporanea
Via Lecco, 15 (zona Porta Venezia) – 20124 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 14-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0229530826; fax +39 0220421206; gallery@rossanaciocca.it; www.rossanaciocca.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Al Poldi Pezzoli di Milano l’opera simbolo del Grand Tour incontra la regia di Ferzan Ozpetek

Fino al 4 maggio 2026 la mostra Meraviglie del Grand Tour mette in dialogo i capolavori di Panini con la…

23 Marzo 2026 19:04
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026: oltre 400 eventi tra istituzioni, spazi indipendenti e fiere

Milano Art Week fa dieci anni e torna, dal 13 al 19 aprile 2026, con oltre 400 eventi, tra mostre,…

23 Marzo 2026 18:42
  • Musei

Museo Arte Contemporanea Cavalese: le mostre del 2026, tra partecipazione e territorio

Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta il programma delle mostre e dei progetti del 2026, puntando sull'incontro tra territorio…

23 Marzo 2026 17:56
  • Attualità

Ibrahim Mahama è stato aggredito in Ghana: istituzioni e comunità artistica chiedono chiarezza

L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…

23 Marzo 2026 15:04
  • Fiere e manifestazioni

The Collector.Chain Prize: Annalies Damen è la vincitrice del premio di Art Defender

In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…

23 Marzo 2026 13:15
  • Arte contemporanea

Una città in eterno movimento: l’immaginario di Roma per Umberto Vattani

Dall’immaginario contemporaneo di Roma città eterna, alla valenza diplomatica dell'arte: intervista a tutto campo all'Ambasciatore Umberto Vattani, a margine della…

23 Marzo 2026 12:30