Categorie: milano

fino al 14.III.2009 | Michael Smith | Milano, Emi Fontana

di - 4 Febbraio 2009
Carlo Barcellesi, in arte Maurizio Milani, ha voluto farsi chiamare così perché pensava che Paolo Rossi avesse scelto un nome tanto comune per ironizzare sul concetto stesso di nome d’arte. Non era vero, e non lo è nemmeno per Michael Smith (Chicago, 1951). A volte ti tocca un nome anonimo.
Se lo cercate su Wikipedia, ce ne sono una settantina, tra “Michael” e “Mike”. Su Google, il primo risultato è un cantautore cristiano, Michael W. Smith, un tipico rampollo del West Virginia cresciuto a baseball e Gesù. Quello che interessa a noi, l’artista performativo, ha uno sguardo un po’ differente, per quanto si mostri spesso in veste di giovane virgulto della Ivy League.
Per decenni, Michael Smith ha indossato i panni di Mike, il suo alter ego. Mike tenta di distinguersi in una schiera di omonimi e omologhi tramite una fibbia personalizzata; colleziona cravatte, carte di credito e di fidelizzazione, si presta a ogni genere di training e a corsi gratuiti di auto-formazione, si veste bene prima di andare a una festa e ama le luci da discoteca. È ispirato e affascinato dai valori, dall’estetica, dalle affettazioni formali della stessa America che, probabilmente, Michael W. ispira con le sue canzoni.
Le opere esposte nella retrospettiva da Emi Fontana coprono oltre trent’anni di lavoro, durante i quali Mike si è manifestato sui media più svariati. Da vecchi schizzi ai video, da un fotoromanzo a collezioni in progress di oggetti. C’è anche un’opera audio e una serie di foto di gruppo dell’artista con gli studenti del corso che tiene alla University of Texas, dove cercare il suo volto fa venire in mente i libri della serie Where’s Waldo?.

A parte le due performance dell’inaugurazione – visionabili su YouTube, sul canale della galleria -, durante le quali l’artista ha portato in scena anche Baby Ikki, altro suo personaggio, il piatto forte sono i video. Si va dal mockumentary (The Musco Story, 1997; The QuinQuag, 2002) al videoclip (Go for it Mike, 1984). In genere, Smith gioca sugli stilemi televisivi e ne imita i codici, i ritmi e l’estetica kitsch, ma non mancano cortometraggi con invenzioni visive simboliche o surreali (Secret Horror, 1980).
Il Mike che emerge da questi lavori è spesso un fantoccio dei media, tra il Candido di Voltaire e il Dustin Hoffman del Laureato, prigioniero di una tentennante e perpetua maturazione ai confini dello status quo. La sua camminata ricorda a volte quella allucinata dei fumetti di Robert Crumb, le sue smorfie stupite sembrano quelle di Richard Pryor e il suo sorriso affabile è quello di ogni scrittore e imprenditore di successo, stampato in bianco e nero sul retro del libro che ti ha appena autografato. Ha anche un che di Fonzie, visto da certe angolazioni.

C’è comunque molto Michael Smith dentro Mike, ma non si tratta di una personalizzazione alla Joseph Beuys. Non c’è nessuna rivoluzione in corso, quanto piuttosto lo stupore di trovarsi a essere pupazzi di una società dove non basta il nome a renderti un individuo.

articoli correlati
Smith in collettiva da Maze
link correlati
Le performance di Smith alla galleria Emi Fontana

nicola bozzi
mostra visitata il 23 gennaio 2009


dal 17 gennaio al 14 marzo 2009
Michael Smith
Galleria Emi Fontana
Viale Bligny, 42 (zona Bocconi) – 20136 Milano
Orario: da martedì a domenica ore 11-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0258322237; fax +39 0258306855; emif@micronet.it; www.galleriaemifontana.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Libri ed editoria

I Chumbawamba e l’economia della cultura, nel nuovo libro di Franco Broccardi

Un saggio ironico e rigoroso, recentemente pubblicato da Franco Broccardi ed edito da Nomos, smonta i cliché sul valore della…

14 Gennaio 2026 9:33
  • exibart.prize

exibart prize incontra Giorgio Micco

Tendo a impostare la fase di ricerca e sviluppo di un progetto o di una serie di lavori secondo una…

14 Gennaio 2026 8:49
  • Mostre

Una vita nel colore, quella di Claire Vasarely ad Aix-en-Provence

Fino al 15 febbraio, la Fondazione Vasarely ospita la prima grande retrospettiva dedicata a Claire Vasarely (1909–1990), artista e designer,…

14 Gennaio 2026 0:02
  • Fotografia

Ospitare nella propria intimità: gli scatti di Erika Pellicci a Pistoia

La mostra personale di Erika Pellicci alla Galleria ME Vannucci di Pistoia, fino al 16 febbraio 2026, ritrae un’intimità in…

13 Gennaio 2026 21:28
  • Attualità

Presto si potrà visitare la casa londinese di David Bowie

A Londra si guarda all’infanzia di un’icona globale: la casa di David Bowie a Bromley, nel sud di Londra, sarà…

13 Gennaio 2026 18:18
  • Mercato

All’asta una collezione di whiskey americano da oltre $ 1 milione

360 bottiglie provenienti dallo stesso proprietario e pronte a passare di mano con una vendita live, da Sotheby's New York.…

13 Gennaio 2026 17:13