Categorie: milano

fino al 15.IV.2008 | Andrea Chiesi | Milano, Corsoveneziaotto

di - 2 Aprile 2008
Ha una missione, Andrea Chiesi (Modena, 1966): esplorare il lato oscuro delle cose per farlo affiorare in modo del tutto positivo. Cercare l’assenza per mostrare “quello che non c’è”, come direbbero gli Afterhours. Scandaglia il nero, Andrea Chiesi, partendo dalla sua purezza: Nero era infatti il titolo della prima personale milanese da Corsoveneziaotto, nel 2005. A quella sono seguite La divisione del piacere, con un occhio strizzato alla cupezza dark dei Joy Division, e Kali Yuga, l’epoca oscura e conflittuale delle sacre scritture induiste.
Ora Kryptoi, “i ragazzi dell’antica Sparta che vivevano da antagonisti ai margini della città, vestiti di nero e dal cranio rasato”, come recita l’introduzione alla mostra. Una parola che in sé porta quella radice kryptos che significa nascosto, sibilino, enigmatico, che fa subito abbandonare alla fascinazione del mistero.
A guardarlo, il pittore modenese sembra egli stesso uno dei giovani greci: i vestiti corvini, la testa glabra, lo sguardo sicuro: “Io sono un pittore e sono mosso da un sentimento di irrequietezza, decadente, romantic-noir, da stati emotivi, da empatie”, scrive egli stesso. A parlare per lui, protagonista delle sue immagini, è ancora volta un edificio industriale dismesso, cupo abitante della periferia della città che lo ospita. Quadri impeccabili, che sembrano istantanee scattate dalla percezione dell’artista dello spazio vuoto. Interni che raccontano una storia, lasciati all’improvviso, ancora allestiti per le loro attività lavorative, repentinamente disabitati. Linee precise, figure nette che abbracciano tutto lo spazio della tela, composte, rigorose.

I contorni sono meno affilati di un tempo, le righe meno taglienti. E, per la prima volta, la tavolozza bianca e nera si apre a piccoli sprazzi di rosso, nell’ambiente asettico della fabbrica abbandonata: cartelli, porte, segni sul muro, messaggi di una nuova prospettiva, la riqualificazione. Convertire i luoghi è il titolo del volume che accompagna la mostra. Non solo un catalogo, non propriamente un artist book, ma una vera e proprio dichiarazione e testimonianza d’intenti. Che racconta di posti, spazi, edifici esplorati e vissuti due volte: da siti di produzione a non luoghi inselvatichiti, in attesa di una nuova rinascita. I pensieri d’artista si fondono con progetti di riconversione: parole di architetti e immagini dipinte insieme, per giubilare la resurrezione e la nuova vita degli edifici.

Una mostra di rara bellezza e intensità, una Black celebration, per dirla con i Depeche Mode. Che del nero conserva il fascino ma non la negatività.

articoli correlati
Andrea Chiesi a Torino da Allegretti Contemporanea

guia cortassa
mostra visitata il 14 febbraio 2008


dal 14 febbraio al 15 aprile 2008
Andrea Chiesi – Kriptoy
a cura di Gianni Romano
Galleria Corsoveneziaotto
Corso Venezia, 8 (zona Porta Venezia) – 20121 Milano
Orario: da lunedì a sabato mattina ore 10-13 e 15.30-19.30
Ingresso libero
Libro-catalogo Postmediabooks
Info: tel. +39 0236505481/2; info@corsoveneziaotto.com; www.corsoveneziaotto.com

[exibart]

Articoli recenti

  • exibart.prize

exibart prize incontra Carmela Rizzuti

I temi ricorrenti nella mia ricerca sono la bellezza e il significato nascosto nella quotidianità

10 Febbraio 2026 8:53
  • Mostre

In una mostra a Bologna, la pittura trasforma il tessuto in alfabeto visivo

Fino al 15 febbraio 2026, eXtraBO a Bologna ospita “Corpo Tessuto 01” di Simone Miccichè: un progetto in cui la…

10 Febbraio 2026 0:02
  • Mostre

Non solo de Chirico. A Milano la grande mostra diffusa sulla Metafisica e la sua eredità nel presente

Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…

9 Febbraio 2026 18:52
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 9 al 15 febbraio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 9 al 15 febbraio, in scena nei teatri…

9 Febbraio 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Francesco Gennari, l’arte è tutto ciò che rimane dell’assenza

Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profondità…

9 Febbraio 2026 16:39
  • Mostre

Pennacchio Argentato, come le immagini diventano dispositivi di conflitto

Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…

9 Febbraio 2026 15:30