Clara Brasca presenta un ciclo di ritratti femminili, realizzati quest’anno, intitolato “Amori”. La serie è un omaggio allo scrittore Carlo Dossi – autore dell’omonimo romanzo – e i ritratti sono la rappresentazione ideale delle donne che danno il nome ai capitoli di questo libro: Tea, Elvira, Amelia, Ester, Lisa, Antonietta, Diana, Ricciarda. Una galleria di nudi monocromi, corpi che emergono dall’oscurità grazie alla luce che ne delinea plasticamente le forme. Iscritti nello spazio quadrato della tela, i nudi, ora accovacciati ora distesi, rivelano donne ritratte nell’intimità, le cui forme acquistano, grazie alla luce e al colore, un’evidenza scultorea e un’eleganza formale, a tratti quasi astratta. Queste figure solitarie evocano idealmente l’amore, la passione, l’intimità, la dimensione del sentimento che si traduce in pittura, luce e colore.
Clara Brasca recupera la tradizione pittorica attraverso la ripresa della tecnica ad olio e della perizia esecutiva della velatura.
Il recupero – evidente anche nella scelta del tema del nudo femminile – rivela il grande amore dell’artista per la storia e la tradizione artistica, già evidente nella sua prima produzione, nella quale il tema della figura umana si combinava con la citazione colta dei grandi maestri della pittura contemporanea.
Rossella Moratto
L’ampliamento firmato da OMA raddoppia la superficie del New Museum di New York, che riaprirà nel marzo 2026 con una…
Grazie a una donazione da 60 milioni, il Rijksmuseum di Amsterdan aprirà un nuovo parco dedicato alla scultura contemporanea, con…
Co-creazione, intelligenza artificiale e patrimonio: Dicolab lancia i nuovi percorsi formativi gratuiti per professioniste e professionisti del settore culturale. Aperte…
Al Parco delle Acacie di Pietralata, una campagna di archeologia preventiva ha portato alla luce un antico complesso composto, tra…
La mia indagine verte sull’importanza della forma in pittura, e sulla dissoluzione della stessa e dei contorni dell’immagine alla ricerca…
Imprenditrice di successo, collezionista d’arte e mente visionaria dietro il progetto Archivorum, Mia Rigo rappresenta oggi una fonte di ispirazione…
Visualizza commenti
Trovo l'articolo delicato e intenso; il linguaggio che usa per descrivere le immagini ha espressioni proprie; apprezzo lo stile anche degli altri suoi pezzi,
grazie