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fino al 17.V.2003 | Carsten Nicolai – Modular Re.Strukt | Milano, Paolo Curti/Annamaria Gambuzzi & Co

di - 6 Maggio 2003

Spesso e volentieri, Carsten Nicolai (nato nel 1965 a Karl-Marx Stadt in Germania), adotta come metafora del suo pensiero quella del cristallo di neve (un nucleo originario su cui si stratificano delle affascinanti e singolari concrezioni accidentali) cui ha dedicato un’installazione Snow Noise (2001) , ed alcuni cd Kerne (nucleo) e Crystal.
La sua ricerca intende riflettere attorno alla possibilità di comporre dei nuclei (mentali e fisici) sui quali permettere la crescita di strutture generative scandite da variabili ed errori che ne modificano l’assetto iniziale. A metà tra un fisico ed un inventore, egli si rivolge tanto alla ricerca sonora quanto a quella visiva, avvalendosi dell’elaborazione di processi creativi multiformi sempre in bilico tra arte e scienza per approdare alla costruzione di spazi intermedi, aperti e modificabili dall’intervento umano. Il suo lavoro, costantemente in tensione tra processualità concettuale e definizione formale della materia sonora e fisica, analizza le pieghe più nascoste per coglierne gli elementi microscopici. Questa affascinante commistione tra arte e scienza si risolve nella messa in atto di una pratica destabilizzante fondata su un’estetica dedita all’utilizzo ed al controllo dell’errore (glitch), del rumore e dell’anomalia. Ed è in questa direzione che si rivolge il nuovo progetto Modular Re.Strukt presentato in occasione della sua seconda mostra personale presso la Galleria Paolo Curti/Annamaria Gambuzzi & Co.
Carsten Nicolai recupera delle strutture prototipali e modulari tipiche di certa architettura e arte modernista, sottolineandone soprattutto l’aspetto della riproducibilità industriale, della ripetitività e dell’eccessiva rigidità per metterli successivamente in discussione e sottoporli alla “randomizzazione” e al “disturbo” prodotto dalla creatività e dal coinvolgimento del pubblico. Al centro della galleria una scultura costituita dall’insieme di poliedri in miniatura tridimensionali in ceramica occupa in maniera informe un basamento. La freddezza e l’ottusità di queste forme sono solo apparenti, Carsten Nicolai, infatti, nonostante presenti delle strutture predeterminate , ne svela presto il carattere ludico rivolgendo l’invito al pubblico a giocarci come fosse una specie di Lego. Le combinazioni sono infinite, ma le azioni si attuano sempre in un sistema predeterminato dall’artista. Così come anche le serigrafie monocrome collocate lungo le pareti della galleria e impostate secondo un impianto minimale ai limiti di certo decorativismo digitale che ritraggono una sorta di ordito reticolare. Alcuni interstizi sono ricoperti da un intervento a china nera che genera l’impressione di visualizzare il tracciato del propagarsi di un virus informatico o dell’esecuzione del defrangment di un pc. Una di queste serigrafie è però affissa sulla parete retrostante rispetto alla struttura modulabile, senza vetro, pronto ad essere utilizzata come un “passatempo”, magari di quelli che normalmente troviamo nella settimana enigmistica e in cui siamo invitati a riempire delle parti con un pennarello. A differenza di questo, però, non ci sono indicazioni su quali riempire e quali lasciare bianche, bensì il fruitore/giocatore è libero di scegliere e attivare gli spazi vuoti desiderati per dare vita a forme casuali.

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marco altavilla


Carsten Nicolai – Modular Re.Strukt
Milano, Galleria Paolo Curti/Annamaria Gambozzi & Co, Via Pontaccio 19
Periodo: 9.IV-17.V.2003-05-03
Orari: dal martedì al sabato 11-19 escluso i festivi
Info: Tel. 0286998170, e-mail info@paolocurti.com , sito www.paolocurti.com


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