Terminata la prima sala si arriva ad Assecondare il Corpo: sezione in cui sono presentati una serie di oggetti sia funzionali ma che allo stesso tempo si adattano alle forme e alla comodità del corpo, strumenti teoricamente “tradizionali” ma che in realtà già mostrano modalità inedite nell’offrire al nostro corpo la giusta “assistenza”. Tra i pezzi presentati compaiono Smoke di Joe Colombo, ideale per bere e fumare contemporaneamente, i guanti/gioielli del gruppo Bless e l’anello/segnalibro, Patch, di Matteo Ragni. Nell’ultima infine, la sezione conclusiva, intitolata , che ospita le opere più irriverenti e provocanti. Oggetti, protesi, scarpe e maschere, copricapi e guanti, tutti capaci di “modificare” il nostro corpo, a partire dal materasso a forma di croce di Giulio Iacchetti, per poi giungere alla doppia scarpa per saltare a piedi uniti di Anselmo Tumpić. Presente anche la maschera di Didier Fiuza Faustino che ridefinisce la postura di due giovani che si baciano.
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