Categorie: milano

fino al 19.VII.2008 | Christine Streuli | Milano, Monica De Cardenas

di - 2 Luglio 2008
L’avevamo lasciata al Padiglione svizzero della Biennale del 2007, nella cornice dei Giardini. Ora ritroviamo Christine Streuli (Zurigo, 1975) nel più intimo spazio della Galleria Monica De Cardenas, con un gruppo di dipinti appositamente realizzati per lo spazio milanese.
Protagonista, ancora una volta, il colore dalle tonalità aggressive, sgargianti, che si propaga sulla tela come in seguito a un’esplosione energetica. Il processo che conduce a realizzare simili immagini potrebbe essere verosimilmente accostato al lavoro ritualizzato di un mandala, per il quale sono richieste ore di applicazione monotona e meticolosa per produrre una composizione multi-part, in cui un medesimo elemento è ossessivamente ripetuto. La simmetria è qui il principio compositivo dominante, che introduce un piacevole elemento strutturato nella turbolenza diffusa, quest’ultima fortemente debitrice verso il linguaggio low dei graffiti e dei tattoo.
Georges Didi-Huberman non ha mancato di rilevare un sotterraneo ma fungente legame con la pittura della caverne, che lo storico dell’arte ha definito “tocco di assenza”, in virtù della natura dialettica dell’immagine primitiva, la quale mostra simultaneamente “un tocco che rende visibile” e l’assenza della persona che del tocco si è fatta portatrice.
La pittura di Streuli, spontanea e meditata, emozionale e riflessiva a un tempo, è stata spesso interpretata secondo una duplice chiave di lettura, che non è da riferirsi esclusivamente al prodotto finito, bensì a ogni singolo elemento dell’immagine. Si legge in questa direzione il conflitto estenuante fra la regolarità degli elementi seriali insistentemente ripetuti -intrecci, losanghe, nodi, girali, perline di collane- e la sregolatezza di macchie, sgocciolamenti di colore, segni che incidono traiettorie casuali e sfrenate.
Griglie, moduli, geometrie dal ritmo serrato trovano così il loro contraltare in un’irrazionalità che l’artista getta con urgenza sulla tela, avvalendosi di un colore che si fa autoreferenziale perché decorativo, puro ornamento, elemento artistico in sé e per sé. Le tecniche indirette a cui l’artista svizzera ricorre (stampi, spray, decalcomania) relegano il pennello a un ruolo marginale e strizzano l’occhio alle opere di artisti come Andy Warhol, Frank Stella, David Reed, che esibiscono elementi spersonalizzati, seriali, modulari.

Di fronte a un quadro di Streuli ci sentiamo sfidati a leggere, a decodificare ciò che vediamo, consapevoli che la nostra visione non è innocente né oggettiva, e che noi stessi ne siamo consciamente o incosciamente responsabili. Proprio in questo senso, le opere di Christine Streuli si presentano come una sfida. Non resta che raccoglierla.

articoli correlati
Christine Streuli alla Biennale di Venezia 2007

alessandra nappo
mostra visitata il 23 maggio 2008


dal 22 maggio al 19 luglio 2008
Christine Streuli – Bitter sweet sweet
Galleria Monica De Cardenas
Via Francesco Viganò, 4 (zona Stazione Garibaldi) – 20124 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 15-19
Ingresso libero
Info: tel. +39 0229010068; fax +39 0229005784; monica@decardenas.com; www.artnet.com/decardenas

[exibart]

Articoli recenti

  • Musei

Il New Museum di New York è pronto a riaprire, con spazi raddoppiati

L’ampliamento firmato da OMA raddoppia la superficie del New Museum di New York, che riaprirà nel marzo 2026 con una…

15 Gennaio 2026 14:12
  • Arte contemporanea

Il Rijksmuseum di Amsterdam avrà un nuovo parco per la scultura contemporanea

Grazie a una donazione da 60 milioni, il Rijksmuseum di Amsterdan aprirà un nuovo parco dedicato alla scultura contemporanea, con…

15 Gennaio 2026 11:36
  • Formazione

Cultura e (tras)formazione digitale: al via i nuovi corsi di Dicolab

Co-creazione, intelligenza artificiale e patrimonio: Dicolab lancia i nuovi percorsi formativi gratuiti per professioniste e professionisti del settore culturale. Aperte…

15 Gennaio 2026 10:30
  • Archeologia

Archeologia preventiva a Pietralata: nuove scoperte sull’antica Roma

Al Parco delle Acacie di Pietralata, una campagna di archeologia preventiva ha portato alla luce un antico complesso composto, tra…

15 Gennaio 2026 9:46
  • exibart.prize

exibart prize incontra Josine Dupont

La mia indagine verte sull’importanza della forma in pittura, e sulla dissoluzione della stessa e dei contorni dell’immagine alla ricerca…

15 Gennaio 2026 9:07
  • Arte contemporanea

A tu per tu con Mia Rigo, figura intraprendente, dinamica e originale che sta ridefinendo il ruolo degli archivi artistici

Imprenditrice di successo, collezionista d’arte e mente visionaria dietro il progetto Archivorum, Mia Rigo rappresenta oggi una fonte di ispirazione…

15 Gennaio 2026 0:02