Categorie: milano

fino al 19.X.2002 | Nezaket Ekici – Emotion in motion | Milano, Galleria Valeria Belvedere

di - 2 Ottobre 2002

Ci accoglie Nezaket Ekici, giovane artista turco-tedesca, sbarazzina, in camicia da notte di seta, con un sorriso e un bacio sulla guancia. Ci fa accomodare nella stanza, riproduzione fedele di una parte della sua casa berlinese e arredata con gli stessi oggetti, sottratti dalla loro collocazione quotidiana per tutta la durata dell’esposizione risultante dalla performance. Sui muri, sui cuscini, sullo specchio sono apparse centinaia di sagome di labbra impresse con il rossetto: per tre giorni Nezaket bacia il suo spazio e i suoi oggetti, in un’atmosfera serena e intimista.
Questa ricostruzione di interno, in cui non esistono sguardi sulla città, o riferimenti alla vita esterna, né televisioni né computer, è quasi un nido ventrale, un guscio caldo e protetto, in cui non c’è accesso per la violenza della Storia. L’unico punto di contatto è solo “in uscita”, nel momento in cui lo spettatore esce dalla stanza e dalla galleria, e porta, se vuole, per le strade della città l’impronta del bacio. Un bacio che non vuole catalizzare attenzione erotica, nonostante l’occasione che lo permetterebbe facilmente: lo spettatore non è un furtivo voyeur né l’atteggiamento di Nezaket è ispirato da narcisismo e vanità, si è trattati piuttosto da confidenti, da amici del cuore, a cui si rivelano segreti e passioni nascoste. Nezaket si fa vedere mentre si relaziona alla sua vita, alle sue vicende, ai suoi ricordi, e lo fa con atteggiamento sereno, leggero, tra il divertito e il trasognato.
Il titolo della performance, “emozioni in movimento”, può essere interpretato a seconda di due diverse chiavi di lettura che si completano in maniera complementare, nello spazio e nel tempo: in movimento è il corpo dell’artista, che esprime sentimenti agendo nella stanza, e in movimento sono i suoi pensieri, in continua mutazione, influenzati dall’accidentalità degli avvenimenti che si verificano nei tre giorni, dagli incontri con gli spettatori, involontari performers, dalle condizioni ambientali e psicologiche che variano con il crescere dell’installazione. Evidente è la presenza evocata dei maestri di Nezeket: Ilya Kabakov le ha insegnato come rendere la sua performance un’installazione totale, in cui sia coinvolto ogni senso e sentimento, mentre da Marina Abramovic, di cui è attualmente allieva presso la sua Scuola d’Arte di Braunchwig, deriva il suo modo di porre e muovere il suo corpo all’interno dello spazio, e di coinvolgere il pubblico.
A tratti forse un po’ acerba, la performance della Ekici colpisce soprattutto per la sua freschezza e per la serenità di cui è circonfusa, per la delicata maniera con cui assurge a simbolo di una intimità collettiva: i suoi sentimenti non sono di natura diversa da quelli di chiunque abbia la capacità di provare affetto, e la sua stanza, privata e pubblica allo stesso tempo, è un reparto del cuore di ognuno di noi, quello in cui hanno sede sogni, speranze ed amori, sempre vivo anche se non confessato, impermeabile all’aridità della quotidiana lotta per la sopravvivenza nel mondo caotico e prosaico del contratto umano.

articoli correlati
5 ore di performance dirette da Marina Abramovic
La performance di Nezaket Ekici a Milano

valeria carnevali
mostra vista il 26 settembre 2002


Nezaket Ekici – Emotion in Motion
Installazione e video, in collaboraz. con il Goethe Institut Inter Nationes
Dal 26-9 al 19-10
Galleria Valeria Belvedere, Via Rossini 3, Milano
tel. 02.795.626, fax 795.626.
La performance si è svolta in galleria dal 24 al 26 settembre 2002. Nella stessa sede è possibile vedere l’installazione fino a sabato 19 ottobre 2002


[exibart]

Articoli recenti

  • Attualità

Biennale nel caos sul Padiglione Russia. Giuli chiede le dimissioni della consigliera MiC

Dopo le polemiche sul ritorno della Russia alla Biennale Arte 2026, il ministro Alessandro Giuli ha chiesto le dimissioni di…

12 Marzo 2026 20:25
  • Arte contemporanea

Max Mara Art Prize for Women: le cinque finaliste della prima edizione nomadica

Annunciate le cinque finaliste della decima edizione del Max Mara Art Prize for Women: il premio inaugura una nuova fase…

12 Marzo 2026 18:10
  • Mercato

Il mercato dell’arte globale è tornato a crescere

A dirlo è il nuovo Art Basel and UBS Global Art Market Report 2026: buona ripresa per le vendite di…

12 Marzo 2026 17:58
  • Musei

Nelle rinnovate Galleries del V&A di Londra c’è anche un frammento d’Italia

Alla riapertura delle Gilbert Galleries del Victoria & Albert Museum di Londra, trova spazio anche la tradizione italiana del micromosaico,…

12 Marzo 2026 17:12
  • Architettura

Il prestigioso Pritzker Prize 2026 assegnato all’architetto cileno Smiljan Radic Clarke

La 55ma edizione del Pritzker Architecture Prize, il riconoscimento di architettura più prestigioso al mondo, è stata assegnata al cileno…

12 Marzo 2026 15:00
  • Design

Fuorisalone 2026, Essere Progetto: il design accende l’energia di Milano

Presentati nella Sala Buzzati del Corriere della Sera il Fuorisalone 2026 e la Brera Design Week: a Milano oltre mille…

12 Marzo 2026 12:36