Categorie: milano

fino al 20.II.2004 | Miroslaw Balka – Elemento dell’esattezza | Milano, Galleria Raffaella Cortese

di - 8 Gennaio 2004

I nuovi spazi della galleria Raffaella Cortese, per questa prima personale italiana di Miroslaw Balka (Varsavia, 1958), si coprono di un buio assoluto, da cui le opere emergono come tracce di luce silenziosa. Forme essenziali e regolari, materiali poveri, fasci luminosi che disegnano cerchi instabili, in cerca di una posizione. Il tema del tempo domina e inchioda l’occhio.
Il buio è tempo continuo, privo di cesure, attraversato da una luce che è scrittura precisa di un segnale.
Due cerchi in ferro arrugginito attaccati alle pareti fungono da canestri, a terra due palloni semi-sgonfi di pelle scura. Intanto un disco luminoso si muove a scatti, a cercare di indovinare il buco: il gioco sta nell’impossibilità della luce di farsi oggetto e di riuscire a fare centro. Allusione minimale e lirica alla ricerca di una esattezza, di un punto visibile, di un cenno. Laddove il tempo rimane un’astrazione non misurabile che racchiude il prima, il dopo e l’ora in un unico fluire. Inafferrabile.
Ancora il tempo incerto è quello dei vecchi barattoli di latta che pendono in fila dal soffitto: si muovono lentamente, con un fremito lieve danno un ritmo al buio della stanza. Nessun rumore, però.
Poi, in un angolo, una specie di lettino interamente coperto di sale (elemento primario che evoca lo scorrere, l’acqua, l’accumulazione e la dispersione), sulla cui superficie è ritagliato un cerchio. Sotto il piccolo letto forato compare un recipiente corrispondente alla forma incisa, anch’esso colmo di sale: quasi sembra la parte mancante caduta a terra dopo il taglio, è in realtà uno strano contenitore, forse per cogliere ciò che dal buco si disperde. Perfettamente sovrapponibili, il buco e il l’oggetto cavo – il vuoto e il pieno – si guardano, si specchiano, immobili si spiano. Un terzo cerchio, di luce stavolta, si muove sopra il piano bianco con ritmo irregolare; a tratti si posa sull’anello mancante, coincide col buco, ma subito fugge dalla posizione esatta tornando a scorrere. C’è un suono ad accompagnare il movimento del fascio luminoso, come l’eco sonora di uno sfregamento, come se la palla di luce, divenuta materia solida, scivolasse sul sale grattandolo, spostandone i grani. Incantesimo, induzione sinestetica.
Balka sceglie con accurata precisione alcuni oggetti e forme, e, in un lavoro che sta in bilico tra l’immaginazione e il pensiero, tra il concetto e la visione, trasforma i suoi elementi in simboli che scorrono su un doppio binario. Da un lato sono segni che condensano memorie soggettive, vissuti personali, sguardi interiori. Dall’altro sono scie mai dissolte di una storia che rimane: la vicenda della Polonia, la sofferenza degli Ebrei, lo strazio di un popolo, la memoria perpetua.
Il sale, il sapone, la cenere, si velano così di significati lontani, le cui radici affondano in una ferita antica. Questo lavoro di Balka giunge a un livello di astrazione alta, esclude ogni presenza umana, concentra le forme e affonda nell’evocazione malinconica. I corpi sono scomparsi. Ma ne restano il sapore, l’impronta, la misura. La materia di questi oggetti perduti è consunta, così come i corpi stessi si espongono alla consunzione della storia.
La presenza e l’assenza si scambiano ruolo e posizione, in un’operazione di denudamento che dalla carne giunge alla traccia e al segno, non riuscendo a dimenticare.

articoli correlati
Miroslaw Balka ad Arte all’Arte

helga marsala
mostra visitata il 18 dicembre 2003


Miroslaw Balka – Elemento dell’esattezza
Milano, Galleria Raffaella Cortese – Via Stradella, 7 – 20129
Orari: dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30 e su appuntamento
Info: Tel. 022043555 Fax 0229533590
e-mail: rcortgal@tiscali.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Artisti Marziali. Ti andrebbe di far parte di questo ring?

In occasione di ART CITY Bologna 2026, Palazzo Vizzani ospita nuovamente la stagione dei combattimenti tra artisti, dopo i primi…

5 Febbraio 2026 0:02
  • Arte antica

Il Barocco dove non te lo aspetti: Pontremoli e la costruzione della meraviglia

Dietro il volto medievale di Pontremoli si nasconde un Barocco colto, nato da peculiari condizioni storiche e dall’incontro di vari…

4 Febbraio 2026 18:22
  • Mostre

Alchimia Ginori: a Faenza la manifattura che diventa laboratorio di pensiero

Al MIC di Faenza, "Alchimia Ginori. 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura" rilegge la storia di Doccia come un campo…

4 Febbraio 2026 17:28
  • On paper

È uscito exibart onpaper 131: un numero tra inquietudini geopolitiche e immaginari onirici

Il nuovo exibart onpaper registra le tensioni del presente: soft power, conflitti, derive autocratiche e, in controcanto, le risposte dei…

4 Febbraio 2026 15:10
  • Beni culturali

A Roma, Villa Torlonia si riattiva: completati gli interventi al Casino Nobile

A quasi 20 anni dalla riapertura, il Casino Nobile di Villa Torlonia ritrova equilibrio neoclassico e leggibilità grazie a un…

4 Febbraio 2026 14:10
  • Arte contemporanea

Bologna Art Week 2026: gli appuntamenti di oggi, in attesa di Arte Fiera

Mentre Arte Fiera scalda i motori, Bologna si riempie di cose da vedere, tra musei, palazzo storici e spazi indipendenti:…

4 Febbraio 2026 12:30