Categorie: milano

fino al 20.XI.2004 | Francesco Merletti | Milano, Galleria Magrorocca

di - 11 Novembre 2004

La sollecitazione, nell’opera di Francesco Merletti (Brescia, 1966), arriva gradualmente. Ad un primo impatto con l’opera, l’elemento che colpisce è la staticità della figura, che appare cristallizzata in uno spazio a-temporale. Ma sotto c’è dell’altro. E a poco a poco lo sguardo se ne accorge e s’incuriosisce, dapprima percepisce ma ancora non vede, finchè i piccoli particolari non saltano all’occhio improvvisamente. Le proporzioni che non sono mai giuste, quel leggero scarto, quel qualcosa che non quadra, come epifanie improvvise e cerebrali, a dare nuovo significato alla visione. Come a dire, il micro diventa macro ed assume una sua precisa urgenza.
Una figurazione, quella di Merletti, che sottende una rielaborazione concettuale molto più interiorizzata di quel che si pensi e non è così facilmente codificabile. Come quell’ossessione maniacale per la stessa modella in tensione, che nasconde un’ansia repressa e trattenuta e perciò in maggior misura disturbante, vestita di nero per concentrare l’attenzione sulle mani e sull’espressività del volto. O, ancora, gli stessi sfondi colorati ripetuti con le tre gamme di colori – rosso, verde, giallo- esageratamente bidimensionali ma pur sempre funzionali al lavoro, poiché è la posa stessa che va a richiedere il cromatismo adatto ad esaltarne l’atmosfera.
E sono figure che hanno un loro vissuto, mai vergini, lese nell’anima o nel corpo, che si muovono sul filo conduttore della sospensione: il tempo è azzerato, l’azione si svolge silenziosa davanti ai nostri occhi lasciando intendere che qualcosa è sul punto di accadere o per meglio dire, esplodere sul palcoscenico della vita. Le pose in appernza artificiose sono tentativi falliti di relazione, svelano l’incomunicabilità e risultano fallaci nel momento stesso in cui impongono un ruolo. Così la mimica esageratamente espressiva e drammaticamente teatrale, diviene maschera-mezzo per affrontare l’esterno e l’intervento materico si fa protesi del corpo stesso.
Nella serie dei Piccoli oggetti pericolosi, stupisce -nella ricerca quasi voluta del pericolo, alimentata da una sorta di sofisticato snobismo- la naturalezza con la quale la figura compie gesti apparentemente assurdi e contraddittori, accendendo l’inquietudine. Il piccolo oggetto pericoloso, che sia un cavo elettrico tenuto religiosamente in mano come una tazzina da the, un piccolo cagnolino o pezzo di lego da ingurgitare con noncuranza come un pasticcino, si rivela quasi una distrazione portata all’eccesso, una voglia di trasgressione da non dichiarare. Un sintomo di sottomissione compulsiva a quel fascino perverso del rischio, che porta inevitabilmente verso l’autodistruzione.

francesca baboni
mostra visitata il 20 ottobre 2004


Francesco Merletti – Immobile perché sollecitata
Catalogo con testo critico di Maurizio Sciaccaluga
Galleria Magrorocca, Largo Fra Paolo Bellintani, 2, Milano
Orari: 10.00/12.30 – 15.30/19.30 lunedì e festivi chiuso
Tel./fax +39 02 29534903
magrorocca@tiscali.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Il diario visivo di Nina Ćeranić in mostra a Venezia

Fino al 18 aprile 2026, la galleria A plus A a Venezia ospita la mostra “As I Shape the Object,…

14 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

È stata scoperta l’identità di Banksy

Il suo nome è Robin Gunningham, poi cambiato in David Jones. Reuters ha dedicato un’ampia inchiesta all’identità e al sistema…

13 Marzo 2026 23:16
  • Arte moderna

Il tempo sospeso di Vermeer: storia di un capolavoro a Palazzo Madama di Torino

Prestata dal Rijksmuseum di Amsterdam, Donna in blu che legge una lettera di Johannes Vermeer arriva a Palazzo Madama. Il…

13 Marzo 2026 20:00
  • Film e serie tv

Netflix racconta Frida Kahlo: in preparazione una serie sulla vita dell’artista

Netflix ha annunciato una nuova serie dedicata a Frida Kahlo: ispirata al romanzo di Claire Berest, racconterà la vita dell'artista…

13 Marzo 2026 17:10
  • Musica

A Milano la terza stagione di Suoni Trasfigurati: concerti nei musei della città

A Milano torna Suoni Trasfigurati: sette concerti gratuiti tra musica acustica, elettronica e nuove tecnologie, per far risuonare la costellazione…

13 Marzo 2026 15:30
  • Street Art

JR arriva a L’Aquila: il progetto Inside Out coinvolgerà oltre duemila cittadini

L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ospiterà una nuova tappa di Inside Out, il progetto globale di JR che trasforma…

13 Marzo 2026 14:26