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Fino al 21.I.2001 | Restituzioni 2000. Capolavori salvati | Milano, Pinacoteca di Brera, Sala della Passione

di - 14 Dicembre 2000

Quale miglior modo di commemorare Bruno Contardi ed il suo impegno per la salvaguardia del patrimonio artistico se non proponendo a Milano questa mostra, di cui aveva curato l’edizione vicentina? Le opere esposte sono il frutto di una vasta campagna di restauro promossa dalle soprintendenze del Veneto e della Lombardia e finanziata da Banca Intesa. Questa partnership che si è creata tra pubblico e privato, mostra come le forme di sostegno, o le sponsorizzazioni, alla cultura da parte di soggetti privati stanno diventando fondamentali per la conservazione, valorizzazione e promozione dei beni culturali. La Pinacoteca di Brera non è nuova a questo tipo di politica, vista anche la convenzione firmata il febbraio scorso tra Ministero, Fondazione San Paolo e Amici di Brera per la realizzazione accanto al vetusto e affollatissimo edificio braindese, di una nuova sede per la Pinacoteca.

Una collaborazione che fino ad oggi ha permesso il restauro di ben duecento opere d’arte diverse tra loro per materiali, tecniche ed epoche.
La mostra allestita nella Sala della Passione comprende trenta capolavori tra reperti archeologici, sculture e dipinti dal Quattrocento al Seicento, che sono stati scelti oltre che per la loro indubbia qualità anche per la varietà di problematiche legate al restauro che presentano. Si va, dunque, dai reperti di epoca ellenistica e romana come la statua di Athena ritrovata a Breno vicino Brescia, risalente al I secolo a.C., il cui volto mancante è stato rifatto in sede di restauro (intervento discutibile dal punto di vista etico ed estetico), ad opere di arte minore, come un bellissimo reliquario del 1460, opera di bottega lombarda conservato nel Tesoro della Certosa di Garegnano o l’Ostensorio di Voghera, pregevolissimo esempio di oreficeria lombarda del Quattrocento. Non mancano certo dei veri e propri capolavori come i dipinti di Botticelli, di Carpaccio, di Tintoretto e numerose testimonianze di opere appartenenti a chiese e musei lombardi.

Unica nota discutibile lo spazio scelto per ambientare la mostra, insufficiente per contenere trenta opere di cui anche statue e pale di grandi dimensione, collocate in vetrine e su pareti divisorie che articolano lo spazio per chiare esigenze di allestimento, ma frazionandolo ulteriormente lo rendono angusto.

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Cristina Resti

<hr<Fino al 21.I.2001
“Restituzioni 2000. Capolavori salvati”
Pinacoteca di Brera, Sala della Passione, via Brera 28 tel. 02-86460907
Orario : 8,30 – 19,30 chiuso il lunedì
Ingresso libero




[exibart]

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