Categorie: milano

fino al 23.XII.2010 | Enrico Baj | Milano, Fondazione Marconi

di - 29 Novembre 2010
Dopo le tre personali dedicate ad
Adami, Tadini e Rotella, il ciclo Gli Abitanti del museo continua alla Fondazione Marconi con le
sperimentazioni materiche di Enrico Baj (Milano, 1924 – Vergiate,
Varese, 2003).

Protagonista delle avanguardie
degli anni ‘50 e ‘60, l’artista milanese è oggi considerato alla stregua di
grandi maestri quali Fontana, Manzoni e Klein. Una stima
conquistata nel corso dei decenni dal rigore della sua firma, ma anche dal
coraggio con cui spesso ha saputo osare. Dal dripping tipico del Movimento
Nucleare al classicismo delle illustrazioni per il De Rerum Natura, sino ai più recenti studi sul collage, Baj è
riuscito a esplorare una miriade di possibilità estetiche dimostrando tuttavia
una coerenza assolutamente inedita nel suo paradossale manifestarsi.

I due piani dello spazio
espositivo non pretendono di dare ordine al multiforme genio dell’artista e si
presentano, piuttosto, come umili contenitori di una ben precisa scelta
curatoriale: documentare la ricerca di Baj sulle materie plastiche, dal 1963 al
1970.

Durante questi anni, mattoncini
di Lego, polietilene, foglie di pvc imbottite di resina espansa sono stati per
l’artista strumenti eletti di creazione attraverso cui dar vita al proprio
“universo di plastica”. Un universo artificioso, si potrebbe osservare, ma
quanto mai rivelatorio se colto nei suoi latenti rimandi simbolici. Icona per
eccellenza della contemporaneità industriale, la plastica assume infatti
connotazioni critiche, incarnando in tal senso l’esplicita denuncia che Baj ha
inteso muovere agli eidolon del consumismo e del progresso.


Sculture-giocattolo oscillanti
tra il ridicolo e il farsesco esibiscono, mimando una sorta di commedia postmoderna,
il conformismo e il kitsch della società di massa (Albmilalf, 1968). Il
feticismo delle merci, accompagnato dal progressivo appiattimento del pensiero
critico, è dunque abbracciato in toto sino ai limiti del grottesco, per
poterne ricavare l’estrema parodia. Si pensi ad esempio a Izzoighitalti (Mr.
Wasmuth)
, lavoro dada-futurista del ’68 chiaramente volto a caricaturare lo
stereotipo contemporaneo e debitore, per certi versi, di alcune intuizioni di Depero
e Tinguely.

Ma la derisione del mito
occidentale trova la sua più ampia espressione con la plastificazione della
cravatta, simbolo per eccellenza del’uomo moderno; una su tutte, la Cravatta
di Jackson Pollock
(1969), tributo reso in collage al maestro dell’action
painting. Baj spiega: “La cravatta è la
decorazione preferita dall’uomo moderno, perché sostituisce completamente
medaglie e decori militari e civili. La cravatta è il migliore simbolo della
società occidentale contemporanea
”.


Un plauso alla Fondazione
Marconi per aver scelto di valorizzare, per il terzo anno consecutivo, l’arte
di una mente tanto irriverente quanto autentica. Molto può, il potere
dell’ironia.

articoli correlati

Ancora
Baj da Giorgio Marconi

La
personale da Marconi nel 2008

In
mostra a Padova

margherita artoni

mostra visitata il 23 novembre 2010


dall’undici
novembre al 23 dicembre 2010

Enrico Baj – Plastiche

Fondazione Giorgio Marconi

Via Tadino, 15 (zona Porta Venezia) – 20124 Milano

Orario: da martedì a sabato ore 10.30-12.30 e 15.30-19

Ingresso libero

Info: tel. +39 0229419232; fax +39 0229417278; info@fondazionemarconi.org; www.fondazionemarconi.org

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Ludovico Bomben e la figura come soglia: forme, segni e apparizioni alla Galleria Michela Rizzo

Fino al 24 aprile 2026, alla Galleria Michela Rizzo di Venezia, “Una figura continua a cercarmi” di Ludovico Bomben mette…

17 Aprile 2026 0:02
  • Fiere e manifestazioni

New Directions: miart, la trentesima edizione

Con 160 gallerie provenienti da 24 paesi e una nuova sede, la South Wing di Allianz MiCo, uno spazio architettonico…

16 Aprile 2026 21:18
  • Progetti e iniziative

Pino Boresta a BOOMing: il successo dei suoi Testamenti Elettronici

Dalle provocazioni tra i padiglioni alla conquista del mercato: Pino Boresta trasforma la tecnologia indossabile in un dispositivo che certifica…

16 Aprile 2026 19:30
  • exibart.prize

Ecco altri cinque finalisti di exibart prize EP6!

Alessia Gatti, Jessica Ferro, Elisa Capucci, Alessandro Franco, Federica Zianni.

16 Aprile 2026 19:21
  • Personaggi

Addio al mecenate Emmanuele Emanuele, morto un protagonista della cultura romana

È morto a Roma, a 88 anni, Emmanuele Emanuele, avvocato, discendente di un'antica famiglia nobiliare siciliana, protagonista della filantropia e…

16 Aprile 2026 19:20
  • Fotografia

Frida Kahlo & Leo Matiz sono in mostra da Artcurial Italia

Nei giorni della Art Week e della Design Week, la casa d'aste ospita nella sua sede milanese una mostra dedicata…

16 Aprile 2026 17:30