Categorie: milano

fino al 24.II.2007 | Gianni Caravaggio | Milano, Francesca Kaufmann

di - 1 Febbraio 2007

Le forme uniche nelle continuità nello spazio di Gianni Caravaggio (Rocca San Giovanni, Chieti, 1968) sono -semplicemente- dei solidi. Solidi cristallizzati nell’apparente immobilità di una disposizione studiata, di una distribuzione in serie sul pavimento di uno spazio espositivo. Che si fa scenario cosmico per il dondolio delle leggi delle fisica.
L’artista abruzzese, nome importante e sguardo scientifico, propone da Francesca Kaufmann un’interpretazione della fisica dei solidi, amabilmente in equilibrio tra scienza e favola, tra potenzialità dinamiche e necessità statiche. E lo fa con una serie di sculture che disperdono e immagazzinano energia, in base ai processi mentali di un artista che, demiurgo, ha un cervello costituito da forme mutevoli di ghiaccio. Questo almeno ci vuole lasciare intendere in My brain, riproduzione fotografica di un lavoro dell’artista ripreso dall’alto, costituito da un agglomerato di sfere di ghiaccio all’interno di un contenitore che crea scenari surreali. Il gelo di una mente in trasformazione ha creato innanzitutto Spreco di energia assoluta, il lavoro che dà il titolo alla mostra e che la apre: due solidi l’uno sull’altro, l’uno nell’altro, l’uno contro l’altro. Due volumi fortemente materici assurdamente in balia di una minuscola lenticchia che, solitaria e invisibile, sprigiona la forza primordiale del divenire, e smuove masse immense. E qui subentra la componente immaginifica, il tocco di favola: in una colata di crema bianca che si sprigiona dal contatto tra i due solidi.
Il nuovo spazio della galleria ospita una serie di ulteriori forme nello spazio, ulteriori corpi che si disperdono tra di loro e da loro disperdono energia. Significativo è il senso di Attendere un nuovo mondo, solido poliedrico che potenzialmente è in grado di stare in equilibrio su qualsiasi faccia, e che periodicamente affronta le leggi della fisica in un rumore sordo, che lo fanno cadere da un’altra parte, su un nuovo destino.

Provocando contemporaneamente la caduta di farina, borotalco e lenticchie distribuiti sulla sua superficie. Elementi scherzosi, favolistici e metaforici insieme, che sembrano spezzare la continuitĂ  ferrea di un generale richiamo alla fisica assoluta, alle leggi perpetue della staticitĂ  e della dinamica, alla genetica primordiale.
Mentre un video racconta il medesimo processo in divenire, altre forme volumetriche interpretano il pensiero di Caravaggio sulla fisica e la materia. In Cosa, un corpo scultoreo sapientemente squadrato, la cui superficie si increspa nei disegni della roccia, si spacca a metà lasciando vedere l’interno, come la polpa di un frutto suddiviso. In un continuo rimando alla natura e alla favola.
Cosmicomica, infine, è ancora una volta un solido poliedrico, dalla superficie nera e specchiante costellata di lenticchie. Che si muovono, scivolano, cambiano disposizione. Così piccole, eppure così essenziali nel loro mutare. Difficile dire dove veramente l’artista volesse arrivare a spingere la propria interpretazione: forse solo nel vuoto cosmico, in cui dominano leggi che si possono cambiare, o almeno interpretare. Forse solo nella natura quotidiana, che sprigiona energia, la disperde, la spreca. Ma che in questo spreco crea e genera, continuamente, dinamismo miracoloso. Quindi, ancora una volta, vita.

articoli correlati
Caravaggio sbarca a Pechino
La Biennale di La Spezia

barbara meneghel
mostra visitata il 30 gennaio 2007


Gianni Caravaggio – Spreco di energia assoluta
Galleria Francesca Kaufmann, Via dell’Orso 16 – 20121 Milano (zona Brera)
Orario: da martedì a sabato 11-19,30
Tel. +39 0272094331 – fax +39 0272096873
info@galleriafrancescakaufmann.com
www.francescakaufmann.com


[exibart]

Visualizza commenti

  • Insomma è sempre la stessa opera quella di Caravaggio, cosa c'è di nuovo rispetto al suo passato?

Articoli recenti

  • Mostre

Le geografie frammentate di Som Supaparinya al Museion

Fino al 14 giugno, al Museion di Bolzano, è in programma "Mo num en ts", il film dell’artista thailandese Som…

22 Maggio 2026 16:48
  • Mostre

Quella di Gaza è una storia millenaria. E a Torino vanno in mostra i reperti archeologici salvati dalla distruzione

Molto piĂą che una mostra: Fondazione Merz di Torino ospita un progetto internazionale che parla di memoria e identitĂ . E…

22 Maggio 2026 16:00
  • Fotografia

The Phair 2026 a Torino: alle OGR, la fotografia supera i propri confini

42 gallerie internazionali per The Phair, che torna alle OGR di Torino per la sua settima edizione, tutta dedicata alle…

22 Maggio 2026 15:35
  • Street Art

Sentenza OZMO, l’arte è libera. E pure la Street Art è innocente

Con la Sentenza Ozmo, il tribunale riconosce definitivamente la Street Art come valore culturale: una decisione destinata a fare scuola…

22 Maggio 2026 14:44
  • Mercato

L’arte moderna e contemporanea di Farsettiarte: il racconto attraverso 10 top lot

A Prato, Farsettiarte mette in vendita una ricca selezione di opere che raccontano l'arte del Novecento. Da Morandi a Warhol,…

22 Maggio 2026 14:04
  • Arte contemporanea

Venezia, un progetto porta l’arte contemporanea negli spazi di una scuola media

Aule e corridoi della scuola media Calvi ospitano installazioni, workshop e performance, per un progetto promosso da una rete di…

22 Maggio 2026 12:30