Categorie: milano

fino al 24.V.2008 | Rirkrit Tiravanija & Neil Logan | Milano, Emi Fontana

di - 12 Maggio 2008
Entrando nella galleria Emi Fontana, i puzzle sparsi sui tavoli danno l’idea che qualcuno se ne sia andato in fretta e furia. Esplorando meglio lo spazio, invece, ci si rende conto che l’ambiente realizzato da Rirkrit Tiravanija (Buenos Aires, 1961; vive a New York, Berlino e Bangkok) e dall’architetto Neil Logan (Detroit, 1959; vive a New York) è il teatro di un’attesa pazientissima. Ogni puzzle raffigura una bomba atomica, un pezzo per megatone. Nella stanza accanto, una capsula in ferro posta a mo’ di divano, a metà tra un feretro dal design futuristico e un refuso industriale degli anni ’50. Di fronte, un video con un bambino punk che legge ad alta voce Foster, you’re dead, un racconto di Philip K. Dick. Nell’ingresso, oltre ai tavoli, piante illuminate da neon occupano uno spazio foderato da immagini di paesaggi tropicali.
Tiravanija è noto per il suo modo di costruire la propria arte su relazioni spesso effimere, momenti di condivisione come una cena o una chiacchierata in campeggio. Il suo lavoro, insieme anche a quello di artisti come Maurizio Cattelan e Carsten Höller, esemplifica perfettamente l’estetica relazionale descritta dal critico e curatore francese Nicolas Bourriaud nel suo saggio del 1998 Esthétique Relationnelle. Citando filosofi che vanno da Marx a Deleuze e Guattari, Bourriaud descrive un’arte fatta di “affetti e percetti” che è anche lo “zero sociale” per l’istituzione di un nuovo sistema all’interno della società, seppur potenziale e temporaneo, che si basi su altre logiche rispetto a quelle utilitaristiche. In questo caso, lo zero è un momento di gioco, la composizione dei puzzle da parte dei visitatori della mostra, ospiti di una sorta di bunker antiatomico.
Una delle accuse mosse all’arte relazionale, in particolare da Claire Bishop, è quella di sacrificare l’estetica in favore dell’etica, ma non è questo il caso. Se l’estetica è “l’abilità di pensare la contraddizione”, come ha scritto Jacques Rancière, la frizione tra attesa annoiata e paranoia nucleare che aleggia nell’ambiente è sufficiente a mantenere in moto il gioco di Tiravanija e Logan, anche senza la collaborazione del pubblico.
Più che la possibilità della socialità, le installazioni conservano un racconto invisibile che intreccia l’immaginario fantascientifico anni ’50, tra consumismo e guerra fredda, con i toni annoiati di una gioventù senza più la distrazione degli ideali, incredula verso le grandi narrazioni. I puzzle abbandonati sono più evocativi della loro potenziale ludicità e suggeriscono che “non è un paese per vecchi”, mentre è fin troppo evidente che al bambino del video interessi relativamente poco se Foster morirà davvero oppure no. Si aspetta una bomba che non è mai scoppiata, giocando con paure ormai inoffensive.
La catarsi di un incontro o di uno scambio si disperde nell’atmosfera di uno scenario d’antan, un ambiente senza dubbio estetico e articolato, la cui complessità relazionale non s’impone però sul più seducente accostamento di immaginari.

articoli correlati
Tiravanija a Rotterdam
video correlati
Il video della mostra

nicola bozzi
mostra visitata il 23 aprile 2008


dal 2 aprile al 24 maggio 2008
Rirkrit Tiravanija & Neil Logan – Foster, you’re dead
Galleria Emi Fontana
Viale Bligny, 42 (zona Bocconi) – 20136 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 11-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0258322237; fax +39 0258306855; emif@micronet.it; www.galleriaemifontana.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30