Categorie: milano

fino al 25.IV.2004 | Made in Africa | Milano, Musei di Porta Romana/Galleria Arteutopia

di - 5 Aprile 2004

Per la seconda volta consecutiva la Biennale di Fotografia Africana di Bamako gode di una edizione milanese che presenta una selezione delle opere.
Abbandonate le sale un po’ asettiche dello Spazio Oberdan che ospitarono nel 2002 la prima edizione, la rassegna sembra aver trovato una sede ideale nei Musei di Porta Romana. Anche l’allestimento accompagna ottimamente le opere esposte, abbinando originalità e accoglienza: le serie fotografiche dei vari autori non sono esposte in sequenza ma spesso il loro accostamento “ragionato” compone piccole installazioni.
Pur pagando l’handicap della ristrettezza del numero di fotografie selezionate, la mostra presenta opere di buona qualità con picchi di eccellenza. E’ rigorosamente da visitarsi come una mera “mostra di arte contemporanea”, non come uno degli ennesimi ‘spaccati’ pseudo-etnografici di un continente, i quali mai si ricompongono in una visione globale né coerente.
Le opere che colpiscono maggiormente sono quelle della franco-algerina Sophie Elbaz. Si tratta di fotografie per cui vale la pena di spendere gli abusati termini ‘matericità’ e ‘pittoricità’. L’effetto cromatico è straordinariamente stimolante e sensoriale; il soggetto ripreso (immagini di vita lungo il fiume Niger in Mali) è reso con un’artisticità pura che stimola sinesteticamente tutti i sensi (sembra di sentire gli odori e i suoni delle situazioni fotografate).

Altra serie molto riuscita fra quelle artistiche piuttosto che documentarie è Sacred Homes del sudafricano Zwelethu Mthethwa, che presenta scorci di religiosità colti nelle townships di Città del Capo con un’estetica ed un uso della luce vicini a quelli di Andres Serrano.
Più minimale ma molto significativa l’estetica dell’egiziana Maha Maamoun che in Cairoscapes racchiude nella stessa inquadratura scorci metropolitani e i motivi floreali presenti sui vestiti delle passanti.
Il nudo del nigeriano Emeka Okereke è conscio della lezione dei grandi fotografi europei di questo genere, ma presenta forte originalità ed eleganza, nonchè un grande rigore compositivo.
E’ presente anche un’installazione semi-concettuale, opera dell’artista algerina –presente all’ultima Biennale di Venezia- Samta Benyahia che in Zina, Zohra, Yamina… accosta a ritratti fotografici di donne del suo paese i ricordi di ciascuna di loro a proposito di un manuale scolastico dell’epoca coloniale, preso come simbolo del ruolo costrittivo previsto per la donna, almeno nella società di quegli anni.
Risultano un po’ più deboli alcune serie documentaristiche, come quella di Desmond Zvidzai Kwande (Zimbabwe) sui bambini di strada o quella del mozambicano Rui Soeiro che documenta la danza rituale della Capoeira.

Unico, interessante tuffo nella fotografia d’epoca esposta come documento storico, la collettiva Thatha Camera, che raccoglie fotografie, spesso fornite dalle famiglie locali, degli abitanti delle townships dello Zimbabwe. L’estetica di alcuni di questi ritratti ricorda le fotografie dei grandi malesi Seidou Keyta e Malick Sidibé, che segnarono il passaggio africano dalla fotografia ritrattistica alla fotografia come reportage e come opera d’arte.
Mostra piacevole ed intensa, dunque, ma breve, tanto da suscitare l’auspicio di un ampliamento delle proposte in occasione della prossima edizione.

articoli correlati
Made in Africa-Prima edizione-2002

stefano castelli
mostra visitata il 16 marzo 2004


Made in Africa. Seconda edizione italiana dalla Biennale di fotografia Africana
A cura di Michela Manservisi
Artisti in mostra: Sezione internazionale: Jamal Benabdesslam, Samta Benyahia, Sophie Elbaz, Maha Maamoun, Myriam Mihindou, Zwelethu Mthethwa, Emeka Okereke, Rui Soeiro, Patrice Felix Tchicaya, Desmond Zvidzai Kwande. Sezione Zimbabwe: collettiva “Thatha Camera”. Sezione Egitto: Nabil Boutros.
Milano, Musei di Porta Romana/Galleria Arteutopia
Viale Sabotino, 22 (zona Porta Romana)
Tel: 02-89055278
www.arteutopia.it
Info anche presso: Associazione Culturale Afritudine-Tel.: 0532-241312-www.afritudine.org
Dal martedì alla domenica ore 10-19,30 (giovedì 10-22)
Ingresso: intero euro 4,50/ridotto euro 3/gruppi e scuole euro 1,80
Catalogo Mazzotta con testo della curatrice, euro 16 in mostra, euro 22 prezzo di copertina.
Fino al 25 aprile 2004.


[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

Murano Illumina il Mondo: il linguaggio del vetro in Piazza San Marco

Dodici lampadari d’artista realizzati in vetro di Murano trasformano Piazza San Marco a Venezia in uno spazio di confronto tra…

16 Gennaio 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Allo Spazio SLAP di Milano c’è una mostra in cui si scompare nella luce

SLAP Spazio Lambrate Arti Performative ospita una mostra immersiva che, tra luci e suoni, invita a scomparire: le opere di…

15 Gennaio 2026 20:10
  • Attualità

In Iran chiudono anche le gallerie d’arte, tra proteste e blackout

Nel clima di repressione e incertezza che attraversa il Paese, numerosi spazi culturali scelgono di chiudere, tra timori per la…

15 Gennaio 2026 19:05
  • Mercato

Basquiat vs Klimt: una sfida fra titani nel mercato dell’arte degli ultimi 20 anni

Un esperimento comparativo tra Jean-Michel Basquiat, considerato il benchmark del contemporaneo, e Gustav Klimt, fresco di record da $ 236,4…

15 Gennaio 2026 18:49
  • Progetti e iniziative

L’arte contemporanea varca le soglie del carcere di Bologna: il progetto di Anila Rubiku

In occasione di ART CITY Bologna 2026, l’arte contemporanea attraversa le mura Casa Circondariale Rocco D’Amato, con il progetto di…

15 Gennaio 2026 18:01
  • Mostre

Le mostre da non perdere a gennaio in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

15 Gennaio 2026 17:40