Con tre foto inedite torna ad esporre dopo 25 anni di assenza Irina Ionesco, l’artista che con i suoi scatti ci fa riscoprire con occhi nuovi il corpo
Il potere creativo della Ionesco di comporre semplici setting ed elementi, in modo da evocare le atmosfere dei quadri del ‘600, (è di esempio l’immagine Hommage `a Velazquez, nella quale è ritratta la figlia Eva) è cio’ che caratterizza il suo stile in modo unico.
Emozionante è vedere la prima immagine in assoluto del 1965: la modella come tutte quelle ritratte è un’amica che aveva deciso di posare nella casa della Ionesco.
La luce proviene da varie candele, ma l’esiguita’ dei mezzi, non impedisce alla Ionesco di fermare nella foto l’impalpabile bellezza della donna.
La lunga produzione della fotografa franco-rumena nell’universo femminile, è stata piu’ volte fraintesa considerandola in direzione erotica; ma la giusta collocazione delle opere, si trova in una zona di confine, nella quale le donne si presentano come manichini da boutique o come busti statuari, richiamandoci alla mente un concetto di nudita’ lontano da quello di un manichino per un sexy shop.
I particolari drappi usati come sfondi decorativi, fanno ripensare ai quadri di Gustav Klimt, mentre l’ordine dei particolari rimanda ai quadri dei primi anni ’70 del pittore Corneille, che fu suo compagno di vita.
L’immagine piu’ recente (che fa parte di una serie) mostra una ragazzina con due grandi ali bianche di angelo, pronta a spiccare il volo. Questa sensazione è data dalla particolare posizione dei piedi e delle braccia della ragazza che insieme alle pieghe dei drappi intorno a lei, forniscono un fatale dinamismo alla foto. Difficile non restare colpiti da queste 22 immagini esposte.
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Cristina Oriani
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Solo per dire grazie al gallerista dal vivace intelletto che ha allietato la mia mattina.
Un incontro indimenticabile, non sono ancora riuscita a mantenere la parola data.
Non avrei potuto godere meglio di queste straordinarie stampe senza un così appassionato racconto di vite intrecciate e di sorprendenti estri artistici.
Le parole da dire sarebbero molte, proporzionali alla stima e all'amirazione per l'artista, ma il mio entusiasmo l'ho già ben dimostrato e non mi sembra comunicabile ulteriormente.