Dal particolare all’universale e viceversa. Una possibile chiave di lettura per mettere un po’ d’ordine tra i numerosi scatti fotografici di Alessandro Belgiojoso (Milano, 1963) potrebbe essere proprio questa. Attraverso zoommate costanti tra dettaglio e sfondo, Belgiojoso è in grado di restituire quell’unità di visione negata alla comune osservazione, per sua natura distratta e veloce. Perché dettaglio e sfondo si compenetrano e anche le figure umane, soprattutto nelle scene di massa, si fondono col paesaggio. Come riconosce lo stesso Denis Curti, curatore della mostra, che nella presentazione scrive: “Nelle sue fotografie i paesaggi estremi si diffondono in una texture o si distendono a sfondo per la figura umana assottigliata talvolta a silhouette di passaggio”.
Un paesaggio brullo, solitario e inospitale come può essere la Kamchatka, penisola all’estremo est della Siberia costellata di vulcani attivi, geiser e sorgenti termali, a nove fusi orari da Mosca. Oppure quello decisamente più affollato e festaiolo delle spiagge sudamericane. Foto che rendono perfettamente l’idea della curiosità vivace ed eclettica del suo autore, capace di muoversi con disinvoltura all’interno di ambienti e situazioni tanto diverse. Ciò che più colpisce delle sue immagini è l’estrema riproduzione della realtà che riesce a ottenere grazie all’uso della macchina digitale, tecnicamente in grado di catturare e riportare con assoluta fedeltà i colori originali.
Anche quando si tratta delle tonalità sgargianti e tanto innaturali tipiche dei locali notturni, dei quali coglie proprio l’esasperazione dei toni, sia fisici che morali. Belgiojoso possiede l’estro dell’immediatezza visiva, qualità che gli permette di indovinare il momento più giusto per scattare inquadrature curiose e mai scontate, o tantomeno forzate.
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lui si che è un bel personaggione...baciamo le mani...Belgjo!!! p.s. scusa se rimaniamo nella nostra bedda sicilia e non veniamo a vederti...
Molte foto sono al limite del reportage della vacanza, ma playground twist e la cattedrale belle belle. bravo.