Categorie: milano

fino al 30.IV.2004 | Miquel Barceló | Milano, Paolo Curti / Annamaria Gambuzzi & Co.

di - 14 Aprile 2004

Sono nove le grandi sculture in bronzo che si possono osservare fra le candide pareti della galleria. Dopo alcuni mesi di predominanza “astratta”, i lavori carnali, datati dal 1993 al 2002, dello “spagnolo” Miquel Barceló (Felanitx, Majorca 1957. Vive tra Parigi, Majorca e il Mali) costituiscono un cambio di prospettiva che non passa inosservato.
In realtà, la galleria milanese aveva già ospitato Barceló nel medesimo periodo dell’anno 2002, ma in quell’occasione erano esposte tele e disegni, una “Raccolta di polvere” che aveva il suo centro propulsore nella sabbia del paese africano. Di quella mostra restano validi alcuni aspetti, concernenti la poetica complessa di Barceló, che vanno ricostruiti e organizzati con attenzione: il rito magico, il tema del teschio, le stalattiti calcaree e animali. Un primo livello che raggruppa questi dati, a prima vista disorganici, è il concetto ristretto e al contempo esploso di atelier in Barceló, come ha insegnato la grande personale che fu allestita alla romana Gnam all’inizio del 2003. Anche in quel caso, specie in Table aux têtes, si concentravano libri, teschi e teste animali, come a voler indicare un senso intellettuale e fisico che sgomberava il campo dalle pretese riduzioniste di sapore cartesiano.

Tornando alla mostra milanese, si nota innanzitutto che l’interesse per la scultura nasce in Barceló proprio nel 1991, quando prendono vita piccoli lavori che traggono spunto dal suo primo viaggio a Mali, risalente al 1988. I lavori più “antichi” sono due sculture del 1993, Sopa II e Tête de Cochon, che si riferiscono alla mattanza del maiale che si svolge annualmente, in autunno, nella villa spagnola dell’artista. Qui ritroviamo quel plesso di questioni a cui si faceva cenno: il rito non è magico, ma si ammanta di sapore ancestrale e tabù; il teschio e l’animalità formano un paiolo in cui le forze paiono dissolversi, ma solo per ricostruirsi altrimenti, trasferendo animisticamente la propria potenza in formulazioni differenti. Il tema del teschio ritorna d’altronde in Autoportrait sur Pichet (1998), con la testa dell’artista poggiata su una caraffa, ironico e autorevole, questo è indecidibile. Le altre sei sculture derivano da un lavoro di modellazione della ceramica, che ci esorta a rammentare l’ascendenza concettualista di Barceló, quando nella seconda metà degli anni Settanta entrò nel gruppo Taller lunatic e codiresse la rivista “Neon Suro”.

Un’ultima annotazione a proposito di Crani gran (1998): le forme, che derivano dalla lavorazione “a caldo” della ceramica, rimandano allo splendido lavoro di un fumettista assai misconosciuto, Miguel Angel Martin.

articoli correlati
La precedente personale di Barceló da Paolo Curti
La mostra al Gnam
link correlati
Il sito ufficiale dell’artista

marco enrico giacomelli
mostra visitata il 19 marzo 2004


Miquel Barceló
Galleria Paolo Curti / Annamaria Gambuzzi & Co.
Via Pontaccio, 19 (zona Brera) – 20121 Milano
Orario: dal martedì al sabato dalle 11 alle 19
Ingresso gratuito
Info: tel. 02-86998170; fax 02-72094052; info@paolocurti.com; www.paolocurti.com
Catalogo in edizione limitata con presentazione di Luca Marenzi, € 25


[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

Le mostre da non perdere ad aprile in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

6 Aprile 2026 16:35
  • Arte contemporanea

Violenza, desiderio e metamorfosi. Berlinde de Bruyckere si racconta

In occasione della sua mostra alla Galleria Continua di San Gimignano, abbiamo incontrato Berlinde De Bruyckere, che ci ha parlato…

6 Aprile 2026 16:00
  • Libri ed editoria

Ungaretti critico militante: Electa pubblica gli scritti del poeta sull’arte

Una raccolta organica di scritti edita da Electa svela lo sguardo militante di Giuseppe Ungaretti su Modigliani, de Chirico, Brancusi…

6 Aprile 2026 11:30
  • Design

DESINA 2026: a Napoli torna il festival dedicato al graphic design

Dal 9 al 12 aprile 2026, torna a Napoli DESINA: il festival della grafica, arrivato alla quarta edizione, porta negli…

6 Aprile 2026 10:30
  • Mostre

Il disegno diventa spazio: Amparo Viau in mostra alla ArtNoble Gallery di Milano

L'artista argentina Amparo Viau presenta la sua prima personale europea alla ArtNoble Gallery di Milano: un'installazione di 40 metri, tra…

6 Aprile 2026 9:30
  • Mercato

Anime e manga all’asta: da Christie’s boom da $ 1,4 milioni

Non solo fenomeni pop. A New York, la vendita della major ha polverizzato le stime e conquistato una nuova generazione…

6 Aprile 2026 8:15