Categorie: milano

fino al 30.IV.2005 | Marcello Moscara – E’ soltanto un discorso sospeso | Milano, Galleria Magrorocca

di - 27 Aprile 2005

Lo spazio e il tempo. Sono questi due elementi che più di tutti determinano la tensione. Lo spazio come assetto formale e il tempo come durata dell’azione. Azione spesso impercettibile e silente, in realtà ben presente e motivata. Marcello Moscara (Galatina, Lecce, 1972) è abilissimo regista dei suoi scatti fotografici, vere chicche di cura formale e di scelta, realizzati con una Mamiya a telemetro 6×7 e con una pellicola per diapositive. Senza artifizi digitali se non quello di cancellare il supporto di legno che gli permette di sospendersi sul mondo, come unico ritocco finale di pulizia estetica dell’immagine. E l’agente -colui che agisce- è sempre lui, l’artista. Pur non essendo un autoritratto, la sua figura è sempre lì, incastrata in posizione perfettamente obliqua tra le inquadrature architettoniche della struttura spaziale, con un suo preciso significato ed una sua ragione. Così come la sospensione, sia fisica che esistenziale, è condizione che sente profondamente sua, come un modo tutto intimo di rapportarsi allo spazio circostante e di oscillare, come fermo in un momento di riflessione tra l’impeto del cadere e la spinta del risollevarsi.
E’ l’uomo che viene a far parte del paesaggio intorno, che s’inserisce fra i tagli geometrici razionalmente calibratissimi, che s’impossessa dello spazio nella luce fredda e luminosa che non consente sbavature.

L’essere umano gioca con l’equilibrio del corpo e della mente, s’immerge nella situazione ambientale e nell’organizzazione compositiva dell’immagine affinché tutto quadri esattamente. Perché Mascara non improvvisa, al contrario studia. Studia le inquadrature e i passaggi visibili e non, studia le atmosfere silenziose create dalla luce, i luoghi che cerca e sceglie accuratamente per le sue scenografie: piscine vuote, stabilimenti balneari in disuso, fabbriche dismesse, architetture in costruzione o abbandonate. Luoghi della sua terra, non-finiti, che hanno avuto un tempo una loro vita, che sono stati abitati e toccati dall’uomo seppure solo per un momento, che ne ha lasciato una traccia, benché labile e appena visibile. E studia l’essenzialità del colore, sempre sobrio ed elegante, un colore come sensazione fisiologica, interpretazione psicologica ed emozionale, modo e mezzo di conoscenza. E studia pure i riflessi delle ombre che creano anch’esse prospettive geometriche a scalare, sofisticato come Franco Fontana nell’estrarre pochi elementi essenziali e creare un paesaggio fatto di relazioni indefinibili tra spazio, forma, disegno e colore.

Con una fotografia d’alta qualità, Moscara riesce a rendere con raffinatezza il sentimento suscitato dai luoghi, senza stereotipi. Ci riporta a Luigi Ghirri, che l’artista considera modello, nel costruire immagini che diano nuove possibilità di percezione, attraverso il sapore affettivo dei toni. Gianni Celati scrisse che Ghirri rappresentava tutte le apparenze del mondo come fenomeni sospesi, e dunque non più come fatti da documentare. In questo modo, ogni momento del mondo è così riscattato dalla possibilità di ridargli una vaghezza, di riportarlo al sentimento che abbiamo dei fenomeni. Dalla possibilità di lasciarlo sospeso.

articoli correlati
Marcello Moscara alla Galleria Magrorocca

francesca baboni
mostra visitata il 14 aprile 2005


Marcello Moscara – E’ soltanto un discorso sospeso – Magrorocca Galleria d’Arte, Largo Frà Paolo Bellintani, 2 – 20124 Milano – tel./fax 00 39 02 29534903 magrorocca@tiscali.itwww.magrorocca.com
Orari : 10.00/12.30 – 15.30/19.30 – Catalogo con testo di Ivan Quaroni


[exibart]

Articoli recenti

  • Musei

Una nuova app per vivere il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

L’Opera di Santa Maria del Fiore ha creato un’app gratuita che ci accompagna nella visita di una delle collezioni più…

12 Gennaio 2026 15:30
  • Arte antica

La Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer farà un lungo viaggio in Giappone

Durante il periodo di chiusura per restauri, il museo Mauritshuis dell’Aia presterà la sua opera più importante, Ragazza con l’orecchino…

12 Gennaio 2026 13:30
  • Beni culturali

Il caso dello Zanardi equestre: l’opera di Andrea Pazienza salvata dalla distruzione

Commissionato come intervento effimero, lo Zanardi equestre di Andrea Pazienza sopravvive grazie a un gesto privato. Oggi riemerge come caso…

12 Gennaio 2026 12:30
  • Mercato

Il Settecento nascosto: Christie’s mette all’asta la collezione Veil-Picard

Una delle raccolte più ambite, e misteriose, di pittura francese del XVIII secolo, inclusi i capolavori di Jean-Honoré Fragonard, Jean-Antoine…

12 Gennaio 2026 11:42
  • Architettura

L’architettura non è mai neutrale e quella trumpiana è fascista

Tra l’Obama Foundation di Chicago e l’Arco di Trionfo di Donald Trump passa una modalità completamente diversa di organizzare il…

12 Gennaio 2026 11:30
  • Libri ed editoria

Romina Power, oltre l’icona pop: la presentazione del nuovo libro a Bologna

Dalla musica all’arte, dalla memoria alla ricerca interiore: Romina Power presenta il suo nuovo libro alla Feltrinelli di Bologna, in…

12 Gennaio 2026 10:30