Categorie: milano

fino al 30.V.2004 | Rudolf Stingel / Tre / Ian Kiaer | Milano, Galleria Massimo De Carlo

di - 5 Maggio 2004

Al piano ammezzato, la collettiva Tre propone opere di John Armleder, Helmut Dorner, Bertrand Lavier, Steven Parrino e John McCracken. Degni di particolare nota, pivotantes intorno al frigorifero ridipinto in acrilico di Lavier, il sinuoso Blue Baby Suicide (1995) di Parrino e il laccato Nach der Baccanale II (2003) di Dorner.
Ma partiamo dall’inizio. Sul nuovo spazio di De Carlo s’è già detto e scritto: la zona non è agevolmente raggiungibile, ma i vicini sono di tutto rispetto (da “Abitare” ad “ArtBook”) e le strutture assai interessanti dal punto di vista architettonico. Il gallerista più rinomato di Milano ha poi deciso di rendere visibile il suo magazzino, in modo tale che entrando si può dare un’occhiata a diverse decina di migliaia di euro ammonticchiati con smaccata tranquillità su ripiani in ferro.

Rudolf Stingel
(Merano 1956. Vive e lavora a New York) ha allestito la prima sala coniugando intervento ambientale e pittura. In maniera simile a quanto era avvenuto nella personale al Mart nel 2001, il pavimento è ricoperto da una superficie riflettente sulla quale il visitatore ha qualche remora a poggiare i piedi. Superato il primo imbarazzo, si deambula in un luogo che guadagna in metratura. Alle pareti, cinque tele di grandi dimensioni presentano campiture dorate e barocche sulle quali sono applicate damascature in tulle di foggia arabeggiante. Lo scarto fra la dimensione installativa e quella pittorica è netta e l’effetto non pare quello di un coinvolgimento dello spettatore, piuttosto il contrario. In sintesi, una dimensione sospesa e disagevole.

All’ultimo piano, lo spazio è più raccolto e domina il profumo del legno. Ian Kiaer (Londra 1971), alla sua prima personale italiana, ha allestito tre lavori complessi e fragili. Brügel Project/Icarus è ispirato al viaggio italiano del fiammingo, in specie alla Caduta di Icaro, nonché al “rifugio” caprese di Curzio Malaparte e Adalberto Libera. L’interpretazione del lavoro è quasi impossibile, se non fosse che su un tavolo in legno e ferro dalle gambe cedevoli è appoggiata una spugna e su di essa campeggia un minuscolo modellino metallico della villa-rifugio. Proseguono invece la ricerca sull’opera di Moshe Safdie, com’era avvenuto in Biennale, gli altri due lavori del giovane londinese. Come sottolineato in presentazione, Kiaer recepisce l’interesse per le strutture modulari sviluppato dall’architetto e crea minimali studi. Moshe Safdie Project/Silver Biosphere propone un cubo deformato, un cilindro accasciato e un pallone a pezze esagonali ricoperti da alluminio riflettente e parzialmente scrostrato; Moshe Safdie Project (Orange) si rifà invece a un progetto realizzato in Sudamerica dall’architetto ed è costruito con stecchette lignee contrassegnate da codici a barre e carta arancione incollata con “maquettistica” maniacalità.
In sostanza, De Carlo non fa altro che ribadire la sua attenzione alle punte più avanzate della ricerca artistica contemporanea, dando spazio a certe estremità concettuali che alcuni ritengono ormai esaurite, ma che in quelle sale contestano un giudizio così tranchant. E poi si tratta di De Carlo, e l’esperienza insegna che alcuni galleristi di rado sbagliano.

articoli correlati
Stingel al Miart nel 2001
Kiaer in collettiva da De Carlo
John Armleder in collettiva da Arte e Ricambi
Bertrand Lavier “ispiratore” a Caraglio

marco enrico giacomelli
mostra visitata il 22 aprile 2004


Rudolf Stingel / Tre [John Armleder, Helmut Dorner, Bertrand Lavier, Steven Parrino e John McCracken] / Ian Kiaer
A cura di Paola Clerico (Ian Kiaer)
Galleria Massimo De Carlo
Via Ventura, 5 – 20134 Milano (zona Lambrate)
Orario: dal martedì al sabato dalle 11.30 alle 19.30
Ingresso libero
Info: tel. 02-70003987; fax 02-7492135/45487527; info@massimodecarlo.it


[exibart]


Articoli recenti

  • Fotografia

The Phair 2026 a Torino: alle OGR, la fotografia supera i propri confini

42 gallerie internazionali per The Phair, che torna alle OGR di Torino per la sua settima edizione, tutta dedicata alle…

22 Maggio 2026 15:35
  • Street Art

Sentenza OZMO, l’arte è libera. E pure la Street Art è innocente

Con la Sentenza Ozmo, il tribunale riconosce definitivamente la Street Art come valore culturale: una decisione destinata a fare scuola…

22 Maggio 2026 14:44
  • Mercato

L’arte moderna e contemporanea di Farsettiarte: il racconto attraverso 10 top lot

A Prato, Farsettiarte mette in vendita una ricca selezione di opere che raccontano l'arte del Novecento. Da Morandi a Warhol,…

22 Maggio 2026 14:04
  • Arte contemporanea

Venezia, un progetto porta l’arte contemporanea negli spazi di una scuola media

Aule e corridoi della scuola media Calvi ospitano installazioni, workshop e performance, per un progetto promosso da una rete di…

22 Maggio 2026 12:30
  • Fotografia

Il libro fotografico come opera: a Exposed Torino arrivano i Dummy Award

EXPOSED Torino Photo Festival entra nella fase finale, con mostre, incontri, passeggiate e con l'assegnazione del Dummy Award dedicato ai…

22 Maggio 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

Il contemporaneo al centro del Mediterraneo: Fondazione OELLE e Artissima si incontrano a Catania

Echoes of Practice: il talk di Fondazione OELLE e Artissima al Palazzo della Cultura di Catania farà il punto sul…

22 Maggio 2026 9:28