Categorie: milano

fino al 30.XI.2003 | Torben Giehler | Milano, Galleria Paolo Curti / Annamaria Gambuzzi & Co

di - 17 Ottobre 2003

Un mondo psichedelico. Il visitatore è condotto, attraverso sei opere, dai colori fluorescenti del giovane e già affermato artista newyorkese.
Per ogni quadro un colore tematico abbaglia e disorienta con un effetto optical. Accanto ai riferimenti a Mondrian e all’astrattismo russo, microchip cibernetici di atmosfere surreali da videogames strizzano l’occhio allo spettatore incredulo. Piante di città virtuali, labirinti policromi, geometriche costruzioni, tutto questo e molto di più in un’unica composizione, dove lo sfondo bianco è intrappolato, facendo risaltare l’impatto di mille tasselli.
Nastri dai mille colori si intrecciano e si snodano disegnando labirintici percorsi. Appena si volta lo sguardo ci si trova immersi in un paesaggio dai contorni solo accennati: costruzioni leggere, aeree, perfette architetture sembrano svettare in una tela dove il blu violaceo dello sfondo contrasta con segmenti e linee dai colori intensi e sovrapposti. Come in una cattedrale postmoderna giochi di luce filtrano e si riflettono attraverso una vetrata di schegge smerigliate. Kandisky e le sue geometrie si ripropongono sotto la veste di un intricato gioco prospettico. Rosso l’orizzonte di uno sconfinato paesaggio dalle mille zolle variopinte, in cui i toni caldi dell’arancione si accostano alle diverse gradazioni del verde. Per un istante ci si ritrova a guardare dall’alto di un aereo l’ampia distesa di un ranch americano, dove il limite della terra incontra l’infinito dell’orizzonte.
Torben Giehler immerso nel mondo dei videogames e della realtà virtuale realizza le sue opere con tecniche sperimentali: da disegni a mano esegue scansioni, che vengono poi rielaborate da programmi del suo computer. Successivamente gel colorato steso con la spatola produce un effetto vilnile e conferisce una tridimensionalità ai suoi scenari virtuali.
I riferimenti culturali all’arte astratta vengono così “attualizzati” e si fondono agli impulsi e agli stimoli della nostra era. Giehler, nato in Germania, ma residente negli Stati Uniti, è così simbolo di una nuova generazione di artisti, pronti ad esprimere la modernità attraverso i grandi del passato con tecniche e strumenti contemporanei.

giovanna canzi
mostra visitata il 7 ottobre 2003


Torben Giehler
Galleria Paolo Curti / Annamaria Gambuzzi & Co
Via Pontaccio 19 (Brera)
11-19, martedì-sabato
www.paolocurti.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Design

Fuorisalone 2026, Essere Progetto: il design accende l’energia di Milano

Presentati nella Sala Buzzati del Corriere della Sera il Fuorisalone 2026 e la Brera Design Week: a Milano oltre mille…

12 Marzo 2026 12:36
  • Attualità

Il futuro del Teatro Sannazaro: lo Stato pronto ad acquistare la storica sala di Napoli

Dopo il grave incendio che ha compromesso il Teatro Sannazaro di Napoli, il Ministero della Cultura ha annunciato l’acquisizione della…

12 Marzo 2026 12:16
  • Fotografia

Esiste ancora l’underground nell’era digitale? La parola a due testimoni oculari

Con “Impubblicabile”, Marco Criante e Francesco Torresi hanno documentato per anni la scena musicale alternativa marchigiana. Adesso il loro libro…

12 Marzo 2026 10:30
  • Fotografia

The Phair 2026 a Torino: la fotografia contemporanea si svela alle OGR

Le OGR di Torino ospitano la settima edizione di The Phair | Photo Art Fair, appuntamento internazionale dedicato alla fotografia…

12 Marzo 2026 9:30
  • Arti performative

DAI MIEI SENI PIANGE L’AMORE: a Milano la nuova performance di Ruben Montini

Dopo la partecipazione alla collettiva per i trent’anni della galleria e in attesa della prima personale, Ruben Montini porta, questa…

12 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

Inizia TEFAF Maastricht, un viaggio nella storia dell’arte lungo più di 7000 anni

The European Fine Art Foundation 2026 apre i battenti con 276 gallerie e mercanti d'arte da 24 Paesi. Ecco alcuni…

11 Marzo 2026 21:49