La freschezza di linguaggio è la caratteristica che da subito cattura il fruitore di questa piacevole anteprima alla Galleria Il Salotto di Como: varcando la soglia si viene proiettati nel magico mondo dell’illustrazione anni ’50 attraverso i primi lavori di Renato Frascoli e di coloro che hanno condiviso con lui la ricerca creativa dettata dalle leggi della comunicazione visiva.
La mostra si articola su più livelli: il primo, immediato, è dedicato a Frascoli, qui rappresentato da brevi selezioni di fumetti, corredati da pubblicazioni avvenute, che colgono la distanza tra il progetto e la realizzazione; l’altro, secondo solo per lettura, ci racconta del fantastico mondo dell’illustrazione anni ’50 attraverso l’esposizione dei lavori di nomi illustri: Aleardo Terzi, Attilio Mussino, Walter Molino, Gustavino, Giorgio Tabet, Piero Bernardini, Brunetta (nella foto in basso), Rino Ferrari e Marcello Dudovich, testimonianza della notevole importanza attribuita in quegli anni all’illustrazione, sia essa di tipo narrativa o pubblicitaria.
Lo studio anatomico e del segno sono le prerogative di questi artisti della penna che hanno saputo raccontare e raccontarsi attraverso i tagli fotografici, gli attributi della linea, il chiaroscuro, il tratteggio; come un marchio di fabbrica, il loro stile è permeato sino ai giorni nostri con la freschezza del bozzetto riproposto per la sua attualità.
Nei fumetti, in particolare, si riconosce l’influenza dei diversi modelli della comunicazione: la tecnica cinematografica è ripresa dai tagli e dalle sequenze, il teatro dalle battute formulate da ritmi simili a copioni, le arti visive dalla tecnica pittorica. Proprio su quest’ultima si sofferma il nostro sguardo: dalla china su carta al delicato acquarello, ogni artista coglie attraverso di essa il senso narrativo dell’illustrazione, confermando la valenza di tale modello di comunicazione visiva.
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